Nel 2015 la Marca del Distributore ha raggiunto la quota di mercato del 18,3%, in linea con il trend dello scorso anno. Le grandi insegne stanno fortemente puntando sulla Marca del Distributore, che si qualifica sempre più come brand e come elemento strategico. La Mdd innova, sviluppa segmenti premium, comunica, si impegna in un’opera di sostenibilità e di trasparenza, senza mai dimenticare la centralità della convenienza. Un’evoluzione che, oltre a consolidare un rapporto di fiducia con il consumatore, risponde perfettamente alle sue nuove esigenze di acquistare non solo un prodotto, ma anche tutto ciò che esso esprime.
La conferma viene dall’Osservatorio MarcabyBolognaFiere, realizzato in collaborazione con ADM – Associazione della Distribuzione Moderna. Dall’Osservatorio emerge anche il quadro di una Marca del Distributore che sta cambiando posizionamento sul mercato, puntando su segmenti ad alto valore per il consumatore e conquistando un nuovo spazio e un ruolo di guida nel panorama del Largo Consumo.
Inoltre, sempre più i consumatori percepiscono la MDD come un vero e proprio brand portatore di valori, per cui risulta evidente che il buon rapporto qualità/prezzo (che rimane determinante nella scelta d’acquisto del 74% dei consumatori) e la convenienza non sono più i soli fattori d’attrazione. Tra gli elementi che determinano la spesa vi sono anche la qualità (68%), la sicurezza e la certificazione (64%), la varietà (55%), la tradizione (55%), la funzionalità (52%), l’etica (51%), l’innovazione (49%) e la sostenibilità (49%).
Interessante analizzare come la quota della Mdd si diversifichi a livello regionale: l’Emilia Romagna ha la quota di mercato più alta, pari al 23,8%. A seguire la Toscana con il 23,5% e la Liguria con il 23,3%. All’ultimo posto, con il 9,9%, la Basilicata e la Calabria.

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