europea-piccoAkamai ha pubblicato il rapporto “State of Internet” relativo al Q1 2017, nel quale rileva la classifica della velocità internet a livello globale ed europeo. L’analisi relativa allo stato di internet, in Italia e nel mondo, è stata elaborata da Komparatore.it, portale di comparazione tariffaria, sottolineando per il primo trimestre 2017 una crescita del nostro paese rispetto ai dati dei trimestri precedenti, pur rimanendo ben al di sotto della media europea. L’aumento dei valori di velocità media e di picco, in crescita rispettivamente del 13% e del 40% rispetto al primo trimestre 2016, costituiscono una prova piuttosto significativa dell’andamento positivo del Piano Nazionale per la Banda Ultra Larga. Classifica Velocità Internet Europea: Svezia Prima per Velocità di Picco Analizzando la classifica europea della velocità di picco, si assiste ad un cambiamento significativo nell’ambito delle prime posizioni: a differenza di quanto registrato negli ultimi report, la Romania non detiene più la vetta, occupata in questo primo trimestre 2017 dalla Svezia con un valore di 95,3 Mbps. La Romania si ferma invece a 95 Mbps. Tuttavia, entrambe le nazioni migliorano rispetto al primo trimestre 2016: la Svezia cresce del 20%, mentre la Romania del 15%. Il valore della Svezia in prima posizione è circa tre volte superiore a quello registrato per Cipro, di 35,4 Mbps, che occupa l’ultimo posto della classifica. Tutte le nazioni presenti in classifica segnalano miglioramenti rispetto ai primi tre mesi del 2016, tranne il Lussemburgo, che invece peggiora dell’1,9%. Le ultime posizioni sono occupate dalle stesse nazioni che troviamo nell’ultima parte della classifica relativa alla velocità media: nello specifico, ci sono Croazia, Italia, Francia, Grecia ed infine Cipro, con un range di valori che va dai 54,8 Mbps per la Croazia ai 35,4 di Cipro. L’Italia si assesta in 28esima posizione, con un valore di 51 Mbps in aumento del 40% rispetto all’anno precedente. Tale valore è inferiore solo a quello della Croazia, che cresce del 54%.
La classifica europea della connessione media rimane quasi invariata rispetto al trimestre precedente: le prime tre posizioni sono occupate, al pari dell’ultimo trimestre 2016, da Norvegia, Svezia e Svizzera, nonostante i valori siano in leggera diminuzione per le prime due; la Norvegia registra infatti un piccolo calo dello 0,4%, con un valore di 23,5 Mbps, mentre la Svezia diminuisce dell’1,3%, con un valore di 22,5%. Aumentano invece i valori delle due nazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con percentuali positive rispettivamente del 10% e del 9,2%. La Svizzera, che occupa la terza posizione, cresce del 2,1% rispetto al trimestre precedente e del 16% rispetto al 2016, riportando un valore pari a 21,7 Mbps. Anche per il primo trimestre 2017 le ultime cinque posizioni sono occupate da Francia, Italia, Croazia, Grecia e Cipro. Queste nazioni, con valori compresi fra i 10,8 Mbps della Francia ed i 6,9 Mbps di Cipro, registrano tuttavia una crescita rispetto al trimestre precedente ed allo stesso periodo del 2016. Nello specifico, Francia e Italia crescono rispettivamente del 7,4% e del 6,2% rispetto al trimestre precedente, mentre Croazia e Grecia del 5% e del  4,9%. Le crescite su base annua sono invece dell’8,9% per la Francia, del 13% per l’Italia, del 16% per la Croazia e dello 0,3% della Grecia. Cipro, che occupa l’ultima posizione, peggiora invece del 2,8% rispetto ai tre mesi precedenti e del 3,6% rispetto al primo trimestre 2016.
La classifica globale relativa alla velocità media rimane pressoché invariata rispetto all’ultima rilevazione dello scorso anno: le prime cinque posizioni, occupate da Sud Corea, Norvegia, Svezia, Hong Kong e Svizzera, sono infatti le stesse. L’unica novità è costituita dall’ingresso in decima posizione degli Stati Uniti, con un valore di 18,7 Mbps, in crescita dell’8,8% rispetto al trimestre precedente e del 22% rispetto allo stesso periodo del 2016. Diminuiscono le velocità medie di Norvegia, Svezia e Hong Kong rispetto al trimestre precedente, ma il calo più significativo è della Danimarca che, con un meno 2,9%, passa dalla sesta alla nona posizione.
Il 2017 inizia in modo del tutto positivo in Italia, con percentuali di crescita piuttosto soddisfacenti, che ripagano a pieno gli sforzi profusi dagli operatori e dal governo in merito alla banda ultra larga. Tuttavia, nonostante questo, l’Italia è ancora al di sotto dei valori medi europei. Uno sguardo più ampio può aiutarci a capire a fondo le tempistiche di questa crescita: analizzando i valori dal 2008 ad oggi, notiamo che la crescita di internet nel Paese ha subito un forte incremento a partire dal 2015, anno in cui è stato approvato il Piano Nazionale per la Banda Ultralarga. Come emerge dai dati, nel giro di otto anni la velocità di picco è quintuplicata, crescendo in modo molto significativo soprattutto nell’ultimo anno, passando da 36,5 Mbps di inizio 2016 a 51 Mbps di inizio 2017.  La velocità media ha subito un notevole incremento fra il 2015 ed il 2016, aumentando da 6, 1 Mbps a 8,2 Mbps, arrivando poi a 9,2 Mbps in questo primo trimestre 2017. Tali dati, piuttosto significativi, incoraggiano la speranza di un ulteriore miglioramento della velocità di connessione, in concomitanza con gli obiettivi del Piano Nazionale per la Banda Ultralarga: lo scopo, entro il 2020, è quello di coprire l’85% della popolazione italiana con una rete in grado di navigare fino a 100 Mbps e di garantire, al 100% degli italiani, una connessione ad almeno 30 Mbps.

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