Indubbiamente, è una bella comodità. Avere infatti a disposizione anche a casa o in ufficio lo stesso meccanismo già in uso in molti locali pubblici, per il quale le luci si accendono in modo del tutto autonomo ogni qualvolta si entra in una stanza, è infatti un vantaggio non certo indifferente. In special modo se il dimenticarsi di spegnere le luci è una delle più brutte abitudini di cui non riusciamo a liberarci o, a maggior ragione, nel caso siano presenti nel nostro nucleo famigliare persone non autosufficienti o affette da disabilità fisiche o psichiche. E ancora più importante, se all’interno della nostra abitazione o luogo di lavoro esistono locali privi di finestre o poco illuminati dalla luce del giorno che necessitano quindi di un’illuminazione pressoché continua ogni qualvolta vi si accede al loro interno.
Il modello 100004 di Avidsen è un piccolo portalampada con rilevatore di presenza a onde elettromagnetiche in grado di regalare lo stesso effetto già apprezzato in alcuni esercizi commerciali come bar, ristoranti, cinema, ecc, e quindi capace di rilevare qualsiasi movimento all’interno della sua area di azione (entro i 6 metri) e accendere impianti luce da 230 V a 50 Hz.
Il prodotto di Avidsen, funzionante con lampade a basso consumo e con attacco E27, è totalmente personalizzabile, poiché dotato di appositi potenziometri (da utilizzare per mezzo di un piccolo cacciavite) in grado di regolare la sensibilità al movimento, il tempo di funzionamento (da 10 secondi a 12 minuti) e la luminosità dell’ambiente circostante (minimo 3 lux). Il consumo dichiarato è di 0,9 W e la frequenza di rilevazione è di 5,8 GHz.
Il suo funzionamento e la sua installazione sono davvero semplicissimi: è sufficiente avvitarlo nel portalampada originale, al posto della normale lampadina e, dopo di che, avvitare la stessa lampadina nel cono presente nel rilevatore; unici accorgimenti, l’altezza di installazione che deve essere a un’altezza compresa tra i 2 e i 4 metri da terra, il carico massimo che non deve superare i 60 W di potenza massima, e, molto importante, le fonti di calore, la cui vicinanza potrebbe far scattare il sensore anche in assenza di reali movimenti.
La nostra prova è stata effettuata in due differenti appartamenti cittadini, testando il prodotto in due diverse situazioni: in una cameretta di una bimba in età prescolare e in una camera da letto di una donna anziana disabile al 100%. In entrambe le situazioni il prodotto si è dimostrato totalmente affidabile, consentendo di ottimizzare i consumi energetici ed evitando inutili sprechi di corrente elettrica e, di conseguenza, di denaro.
Non solo. Il nostro test è stato anche effettuato anche nella toilette di un ufficio, dotata solo di una piccola finestra, e in condizioni di estrema oscurità, quale può essere quella di una cantina di un palazzo, peraltro molto frequentata per ingenti motivi di manutenzione condominiale. Proprio in quest’ultimo caso il prodotto si è dimostrato davvero provvidenziale mettendo fine alle frequenti – e fastidiose – luci lasciate inavvertitamente accese anche durante le ore notturne.
Insomma, nel complesso si tratta di una buona modalità per dotarsi di un dispositivo utile e pratico a costi decisamente contenuti rispetto a soluzioni sicuramente più complesse, ma dal prezzo indubbiamente più elevato.

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