Si farà forse anche fatica a vederla, ma c’è. Stiamo parlando di quella cosa tanto amata, ma anche tanto temuta, chiamata “innovazione”. E non solo in termini di tecnologie o di prodotto: quella c’è sempre stata e non ha mai fatto mancare la sua presenza per un solo istante all’interno dei settori eldom e consumer electronics. Ma anche nel mondo del retailing, mirata soprattutto a migliorare il servizio e i punti di contatto con i consumatori.
E se poi a farlo sono le aziende della GDO, sicuramente la notizia è oltre che interessante, anche clamorosa. Non che la GDS stia a guardare, intendiamoci, ma sicuramente, in questo momento storico, a fungere da apripista e da autentico pioniere sono proprio i punti vendita despecializzati. E, come se non bastasse, sempre spesso coinvolgendo anche le piccole superfici: altro segno che i grandi centri commerciali e i grandi megastore continuano ad accusare i primi segni di sofferenza. Anche se l’attenzione sviluppatasi attorno al debutto del nuovo mega centro commerciale di Arese (Milano) sembra invece confermare l’esatto contrario.
Ma andiamo per gradi. Che qualcosa vada rivisto nell’espansione delle grandi superfici, così come nell’efficienza di tutta la filiera, e una migliore gestione della promozionalità, non è mai stato un segreto per nessuno. Così come nella ripresa dei punti vendita di prossimità e dei parchi commerciali naturali. Ma quello che, forse, ha stentato più di tutti a prendere piede è sicuramente il cambio di mentalità e di approccio al consumatore verso il digitale, la multicanalità e il servizio. Per onor di cronaca, qualcosa si è pur mosso, e si sta muovendo, ma mai senza quella sensibilità e rapidità richieste dal mercato. Una delle tante “falle” del sistema, rimane infatti la differente velocità tra l’evoluzione del consumatore e l’evoluzione dei retailer. Senza ovviamente dimenticare target ben specifici di utenza, come per esempio i senior, che (dati Censis alla mano) continuano a rappresentare un bacino di utenza di assoluto rilievo e a cui dedicare la giusta attenzione e considerazione.
“Bisogna tornare a esprimere e a valorizzare la qualità” o “L’efficienza prima di tutto”, si sente ripetere da più parti ormai da molto – troppo – tempo. Ebbene l’efficienza e il valore passano soprattutto dal servizio e dal rapporto con il consumatore finale.
“Ma come, dopo tutti questi bei discorsi, all’interno della rivista è contenuto uno speciale sui volantini?”, esclamerà qualcuno. Certo, rispondiamo noi, quelli ci sono sempre stati, ci sono e ci saranno. Cambiare non vuol dire necessariamente stravolgere. A volte è sufficiente anche “solo” migliorare.

La Redazione

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