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logo-confcommercio-impreseIl Misery Index di Confommercio di marzo si è attestato su un valore stimato di 17,6 punti, in crescita di quattro decimi di punto rispetto a febbraio. L’andamento del MIC dell’ultimo mese è sintesi di una dinamica più sostenuta dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto e di una stabilità della disoccupazione estesa.
Il dato di marzo, che pur segnalando un peggioramento ha mantenuto l’area del disagio sociale ad uno dei livelli più bassi degli ultimi anni, si inserisce in un contesto nel quale la ripresa sembra aver perso slancio ed i principali indicatori congiunturali evidenziano segnali tra loro contrastanti. In questa situazione è difficile ipotizzare, nel breve periodo, una dinamica occupazionale atta a favorire una riduzione significativa della disoccupazione, confermando le difficoltà già emerse negli ultimi mesi in cui sono state le variazioni rilevate sul versante dei prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto a condizionare l’andamento del MIC.
A marzo il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato all’11%, stabile rispetto a quanto rilevato il mese precedente. Il dato ha riflesso un miglioramento sul versante degli occupati, +62mila unità rispetto a febbraio, e un peggioramento dal lato delle persone in cerca d’occupazione, +19mila unità rispetto al mese precedente. Più favorevole risulta il confronto su base annua, con una riduzione di mezzo punto percentuale del tasso di disoccupazione, in considerazione di un aumento degli occupati di 190mila unità e di una diminuzione dei disoccupati pari a 118mila unità.
A completare il quadro si sottolinea come la CIG continui a mostrare un andamento favorevole: a marzo le ore autorizzate si sono ridotte del 40,9% su base annua. Questa dinamica ha continuato a determinare una riduzione in termini tendenziali delle ore di CIG effettivamente utilizzate destagionalizzate e ricondotte a ULA. Anche sul fronte degli scoraggiati si stima il permanere di una tendenza alla riduzione sia nei confronti di febbraio, che dello stesso mese del 2017. Il combinarsi di queste dinamiche ha portato ad una stabilità, in termini congiunturali, del tasso di disoccupazione esteso e ad una riduzione di otto decimi nel confronto annuo.
Nello stesso mese i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto sono aumentati dello 0,8% su base annua, in aumento di mezzo punto percentuale rispetto a quanto rilevato a febbraio.

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