La confusione regna sovrana. E’ spiacevole dirlo, ma purtroppo è questa la cruda realtà. Se sul fronte del mercato c’è chi dice che la ripresa è vicina e la “luce in fondo al tunnel” comincia sempre più a essere visibile, c’è chi invece sostiene che la crisi è ancora presente e, anzi, ancora più pressante che mai. Cifre assolutamente discordanti tra loro continuano a rincorrersi l’una con l’altra e, sinceramente, non si sa più a chi dare retta. Lo stesso accade a livello distributivo: di fronte a realtà in grave difficoltà, ve ne sono altre che, viceversa, investono e si rinnovano, puntando soprattutto su efficienza, managerializzazione e digitale. Anche la concentrazione, parola d’ordine che ha caratterizzato il mondo del trade negli ultimi due anni, continua a tenere banco, ma in modo non ben definito, con operazioni già concluse da tempo che, ad oggi, non sembrano ancora definite e consolidate.
Stessa situazione si riflette sul mondo dell’industria, con continue riorganizzazioni a livello produttivo e di corporate, spesso caratterizzate da improvvisi stravolgimenti e cambi di rotta. Il tutto, come se non bastasse, condito da una situazione socio-politica davvero allarmante: se sul fronte del Governo sembra infatti (speriamo) che finalmente i “giochi siano fatti”, su quello sociale continua invece a persistere un momento di grande incertezza, con un tasso di disoccupazione e un potere d’acquisto delle famiglie arrivati ormai a livelli davvero insostenibili.
Nonostante tutto questo, però, l’innovazione continua, e dalle due maggiori fiere di questo inizio d’anno, il CES di Las Vegas e il Mobile World Congress di Barcellona, sono scaturite ottime e interessanti novità di prodotto, contraddistinte soprattutto da piattaforme tecnologiche assolutamente all’avanguardia e da un nuovo modo di vivere e concepire l’hi-tech; una sorta di nuova “rivoluzione tecnologica” che investe un po’ tutti i settori merceologici, siano essi del mondo del bruno che del bianco, e che vede, come principale volano, il mondo mobile.
Anche da parte nostra abbiamo voluto “rinnovarci” e, dopo più di 50 anni di storia della nostra rivista, abbiamo voluto ospitare in copertina uno dei principali protagonisti del trade italiano, che, oltre che autore di una lunga serie di importanti innovazioni nel settore della distribuzione specializzata, si è recentemente reso artefice di un’importante operazione di aggregazione che, sicuramente, lascerà il segno nell’intero panorama imprenditoriale del nostro Paese.
C’è voglia di nuovo e di positività, è inutile nasconderlo: questi ultimi e lunghi mesi di crisi hanno ormai sfiancato e affaticato tutti, industria, distribuzione e anche noi, editoria di settore che abbiamo l’onere e l’onore di raccontare i fatti e i misfatti del mondo retail. Ben vengano quindi storie di innovazione, rinnovamento e, perché no, di intuizione, coraggio e audacia.
Permetteteci infine di rivolgere un pensiero particolare al dott. Carlo Alberto Lasagna, una persona a cui tutto il mondo della distribuzione italiana deve molto. In questo nostro ricordo non vogliamo tanto celebrare la sua professionalità, cosa che tutti gli riconosciamo e gli attribuiamo ai massimi livelli, ma soprattutto l’uomo. Una persona sempre pronta e disponibile al dialogo e al confronto e sempre foriera di buoni e ottimi consigli. Di lui ci rimane soprattutto il suo sorriso contagioso. E così lo vogliamo ricordare.

La Redazione

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