“La semplicità è l’essenza dell’universalità” era solito ricordare Mahatma Gandhi riferendosi a ogni azione umana nella normale quotidianità. Un concetto che, se rapportato ai nuovi stili di vita introdotti dalla moderna industria hi-tech, assume sicuramente ancora più valore e significato. E in particolar modo se, a essere chiamate in causa, sono le persone un po’ in là con gli anni, quelle per cui, proprio la semplicità, rappresenta una delle più importanti prerogative nell’adempimento delle consuete attività di tutti i giorni.
Su questo importante asset si basa da sempre la strategia di Doro, multinazionale svedese specializzata nello sviluppo di soluzioni per la comunicazione, che, nonostante il recente debutto nel nostro mercato, ha già saputo affermarsi come punto di riferimento per gli Over-65, soprattutto per la sua capacità di dar vita a un’ampia gamma di prodotti e servizi concepiti sulle reali esigenze dei suoi consumatori.
“Doro in Italia è partita alla fine del 2014 e abbiamo iniziato con un operatore”, spiega Mauro Invernizzi, Country Director di Doro Italia (nella foto). “Il nostro ingresso è stato fatto step-by-step: oggi il marchio è molto riconosciuto e siamo presenti nell’offerta di tre operatori, oltre che nel mercato retail, coprendo con il nostro portafoglio tutto ciò che riguarda i telecom specialist. Continuiamo inoltre a stringere rapporti con le associazioni in target: un esempio fra tutti, la partecipazione ai Giochi olimpici della Terza età, oltre a numerose iniziative nell’ambito di fiere ed eventi su tutto il territorio nazionale”.
“Oggi all’interno del mondo senior Doro è riconosciuta non solo per i prodotti, ma anche per tutta l’offerta di servizi”, continua poi Invernizzi. “La nostra strategia è sempre stata basata su quattro differenti categorie di prodotti: ‘prodotti fissi tradizionali’, ‘prodotti mobili’, ‘smart device’ e prodotti dedicati a coloro che necessitano di assistenza. Su queste quattro categorie siamo poi andati ad applicare le segmentazioni del target a cui ci rivolgiamo, ossia i ‘Senior attivi’, ‘i Senior attivi ma che necessitano di un aiuto’, e le ‘persone non più indipendenti’”.
L’offerta di prodotti e di servizi è studiata su misura sulle particolari esigenze dei suoi consumatori, rilevate attraverso specifiche ricerche di mercato che coinvolgono numerosi mercati europei, compreso quello italiano. I reparti di Ricerca & Sviluppo interni all’azienda, unici nel loro genere, sviluppano i nuovi device e le nuove interfacce software anche dopo aver intervistato e fatto testare direttamente i prodotti ai propri utenti e sui cui feedback apportano le eventuali migliorie e perfezionamenti.
“La nostra interfaccia è easy-to-use, in grado di poter aiutare concretamente nel caso vi sia necessità e, contestualmente, di erogare un servizio per mezzo di un aiuto esterno”, precisa Invernizzi. “Tutto questo viene presentato all’utente prima di essere lanciato,  coinvolgendo sia i clienti che già utilizzano i nostri prodotti sia gli utenti che non li usano. Non è quindi un caso che l’82% dei clienti che compra Doro, raccomanda poi ad altri l’acquisto.”

Un 2016 nel segno della continuità

La strategia di Doro del 2016 è ben delineata, confermando la presenza nella telefonia fissa e mobile, ampliando la gamma degli smartphone con applicazioni dedicate legate sia all’usabilità del prodotto che ai servizi di assistenza, così come conferma Mauro Invernizzi: “Per l’anno 2016 continua la presenza nel mercato dei feature phone, con prodotti semplici ma con un passo verso il mondo dei social. Contestualmente, continueranno le nostre iniziative sul fronte degli eventi in collaborazione con le associazioni (Festa del nonno e Festa del nipote) e cominceremo a muoverci anche nell’ambito della teleassistenza, mediante la partecipazione a fiere di settore e all’ampliamento della rete dei rivenditori. Rivestiranno un ruolo importante anche i training che continueranno capillarmente sul territorio nei punti vendita, dove i senior potranno recarsi per conoscere le novità Doro, le caratteristiche dei prodotti, oltre che i vantaggi per la loro sicurezza e la tranquillità di parenti e amici. Questo servirà anche per diminuire il digital gap, avvicinando sempre di più gli over 65 al mondo digitale.
Uno dei principali step del 2016 sarà anche quello di fare trial-test nell’ambito della teleassistenza ove riteniamo importante diventare un player di riferimento, anche perché, se è vero che l’Italia presenta ancora una quota relativamente bassa di chi utilizza i prodotti in questa logica, è altrettanto vero che  potenzialmente rappresenta una nazione che ne avrà una grande necessità nell’immediato futuro”.
Il nuovo smartphone, il modello 8031, rappresenta la giusta applicazione dei risultati emersi dalla ricerca di mercato, la cui conclusione è stata “rendere ancora più semplice l’uso dello smartphone”, e di “realizzare un prodotto con la logica di essere utilizzato sul modo di pensare dell’utente”.
La nuova interfaccia del nuovo LTE Android di Doro è difatti composta dalle tre sole icone “Chiama”, “Visualizza” e “Invia”, legate alle principali azioni da compiere con uno smartphone: chiamare qualcuno, visualizzare foto, messaggi, video o email, e inviare messaggi, email o altro. A queste tre icone, già in grado di gestire il 90% delle funzionalità, ne sono state poi aggiunte altre sei che completano e facilitano ulteriormente l’uso del telefono, come ad esempio “Cerca”, “Ascolta” e “Scopri”, per cercare foto, video o informazioni in rete, ascoltare musica o la radio, e scoprire negozi ed esercizi commerciali nelle immediate vicinanze. Per tutti coloro che utilizzano uno smartphone per la prima volta, inoltre, è stata inserita una procedura guidata in grado di guidare passo per passo nella configurazione iniziale e durante utilizzo del cellulare. Nella sua dotazione sono poi incluse le due applicazioni My Doro Manager, che consente di poter gestire il dispositivo da remoto, e Connect & Care (gratuita per il primo anno), una nuova funzionalità che permette di dar vita a un vero e proprio network di persone disposte ad aiutare gli utenti che necessitano di assistenza o che si trovano in eventuali situazioni di allarme o di difficoltà, localizzando e allertando quella geograficamente più vicina e disponibile.
Ma non finisce qui. Grazie a uno speciale caricabatterie da tavolo, Doro 8031 si può trasformare in una sveglia, in un dispositivo vivavoce e in un moderno photoframe oltre che in un lettore musicale.
Anche sul fronte della telefonia fissa, infine, viene confermato l’impegno dell’azienda anche per l’anno in corso, con i numerosi modelli corded e cordless e accessori in gamma,  caratterizzati da specifiche funzionalità studiate per il target senior.

Puntare sui senior è un’opportunità

Il target senior rappresenta una buona fetta della popolazione italiana ed è in costante crescita: attualmente il Censis stima infatti circa 13,2 milioni di over-65 a cui se ne dovrebbero aggiungere altri 3 milioni nei prossimi 15 anni. Il nostro Paese, infatti, compare al terzo posto a livello mondiale per numero di soggetti in età avanzata. Ma non solo. Sempre secondo l’istituto di ricerca socio-economica questa particolare categoria di consumatori è quella che, più di altre, sta attualmente trainando i consumi e che rappresenta a tutti gli effetti un target dalle elevate capacità di spesa. A questi dati si aggiungono poi i risultati di una recente ricerca effettuata proprio da Doro che rivela come la richiesta di smartphone tra gli over 65 continua ad aumentare costantemente dell’11% di anno in anno e che, sempre tra i senior, la percentuale di intenzionati all’acquisto di uno smartphone dovrebbe toccare quota 60% nel corso del 2016.
Dati questi che dovrebbero far riflettere e spingere a dedicare maggiore cura a questa particolare fetta di consumatori che, seppur più impegnativa per quanto riguarda l’assistenza alla vendita, potrebbe riservare non poche soddisfazioni sul fronte della fidelizzazione e, soprattutto, del passaparola.
“Oggi vendere un prodotto nel target senior probabilmente prende un po’ più di tempo, ma poi beneficia della continuità”, sottolinea a tal proposito Invernizzi. “Quando un utente in target entra infatti in un punto vendita e viene adeguatamente seguito, non solo lo si acquisisce come cliente, ma sicuramente si acquisiscono anche i suoi amici. Si tratta di un segmento in grande evoluzione, che è ancora poco indirizzato e che ricerca nei prodotti soprattutto semplicità e servizi che possano aiutare a risolvere le loro problematiche quotidiane.

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