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domotica_8924“Niente di nuovo sul fronte occidentale”. È forse con questa citazione della famosa opera di Erich Maria Remarque che si può in un certo senso riassumere ciò che è successo nei giorni scorsi alla grande fiera di Berlino. Dispiace infatti dirlo, più che altro per le tante sorprese che ci ha regalato negli anni passati l’IFA, ma quest’anno il copione andato in onda era sicuramente ricco di cose viste e riviste. Grandi schermi ultra definiti, tecnologia wereable, smartphone iperpotenziati, casa connessa e realtà virtuale, tutto come già ampiamente preannunciato nei mesi scorsi.
Certo, non poche cose ci hanno lasciato ugualmente affascinati, anche perché – soprattutto nel mondo dell’hi-tech – le nuove tecnologie non smettono mai di fare la loro comparsa a un ritmo davvero incalzante: e per la verità, proprio come dei bambini di fronte alle vetrine di Natale ricolme di dolci e giocattoli, ci siamo ritrovati più di una volta ad ammirare a bocca aperta vere e proprie chicche ipertecnologiche che, pur sapendo ormai da mesi della loro esistenza, non avevamo avuto l’occasione di vedere così da vicino.
“Il futuro è qui”, ti viene da pensare quando ammiri prodotti e dispositivi che solo fino a un decennio fa erano appannaggio dei soli film di fantascienza, e cerchi di andare oltre, cercando di immaginare quale possa essere l’innovazione successiva, e non tanto perché non sei pago di ciò che hai appena visto e toccato con mano, ma perché vorresti che “il futuro fosse davvero qui, in questo momento”.
Sono molti i prodotti e le tecnologie che ci hanno regalato questo genere di emozioni, soprattutto per la loro natura di trend-setter, cioè di dar vita a nuovi mercati e a nuove tendenze in grado di caratterizzare non solo i mercati di tutto il mondo da qui a qualche anno, ma anche di cambiare – se non addirittura  stravolgere – la vita delle persone.
Uno su tutti, sono stati sicuramente i nuovi elettrodomestici connessi che, seppur vero che non si possano considerare una vera e propria novità dell’ultimo momento, è altrettanto vero che qualcosa di realmente concreto non si era ancora visto, se non qualche piccola e sporadica iniziativa di qualche casa costruttrice in ottica più che di marketing che di vera e propria produzione su vasta scala.
A IFA 2017, invece, la parola d’ordine che era stata della scorsa edizione e di altre importanti fiere del settore, ossia “the connected world”, è diventata – a ragione – un vero e proprio imperativo. Tutti i maggiori leader del settore, difatti, non si sono potuti esimere dall’indicare la connettività come un fattore imprescindibile della loro offerta, al pari di importanti feature e caratteristiche, come l’efficienza energetica, la garanzia dei risultati e la velocità di esecuzione.
Candy, Haier, LG Electronics, Samsung, Beko, Electrolux, Bosch, Miele, Siemens, sono per citarne alcuni: la lista dei brand attivi in questo settore è davvero lunga e copre pressoché tutta l’industria del grande elettrodomestico, con soluzioni non solo all’avanguardia in fatto di tecnologie e piattaforme smart, ma perfettamente in linea con le reali esigenze dei consumatori; consumatori che, non dimentichiamolo, sono ormai multicanale e perfettamente “informatizzati”. Un’autentica rivoluzione – ormai del tutto radicata e ben diffusa tra la popolazione, in barba a banda larga insufficiente e digital divide – in grado di portare vera e propria ricchezza e valore aggiunto non solo alla filiera del bianco, ma anche ad altri numerosissimi settori, anche del tutto inimmaginabili e insospettabili.
Non diciamo ovviamente che è quindi questo un settore da tenere particolarmente d’occhio, anche perché lo stiamo monitorando – noi per primi – già da parecchio tempo, ma sicuramente ci sentiamo di dire che è arrivato finalmente il momento di “passare dalle parole ai fatti” e di tramutare in realtà ciò che di bello è stato raccontato e promesso nei mesi scorsi. Il messaggio diffuso a IFA 2017 è stato ben chiaro e inequivocabile: da qui in avanti, non si può più prescindere né dalla connettività in casa, né dalla convergenza tra mondo delle commodities e dell’entertainment. Tutti i dispositivi presenti all’interno della casa devono saper comunicare in modo efficiente e produttivo tra di loro, per sapersi poi, a loro volta, sapersi interfacciare con il mondo esterno.

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