Il Consiglio di Amministrazione di Esprinet S.p.A. ha esaminato e approvato il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018.
Esprinet Italia ha aumentato di quasi l’1% la propria quota di mercato da inizio anno grazie a una buona performance in tutte le linee di business salvo la telefonia dove la crescita, pur rimarchevole, si è rivelata inferiore rispetto alla performance generale del settore.
La crescita del mercato italiano è stata alimentata in modo più marcato dal segmento di clientela “retail”, cresciuto di circa il +14% mentre il segmento della clientela professionale ha registrato un +8%. Nel solo terzo trimestre le crescite sono state rispettivamente del 19% e del +11%.
Esprinet ha ottenuto risultati migliori del mercato in entrambi i segmenti nei primi 9 mesi mentre nel solo trimestre ha difeso la propria quota sul segmento “retail” ed ha guadagnato 1 punto percentuale sul segmento business.
In Spagna Il mercato distributivo è cresciuto nei primi nove mesi del +9% e il Gruppo Esprinet ha perso poco meno di -1 punto di quota di mercato a fronte, con una riconferma della propria share nel solo terzo trimestre.
In media nei primi nove mesi tutte le principali categorie merceologiche sono cresciute mid-single digit con l’eccezione dei PC e della telefonia, che ha segnato un brillante +26%. Nel trimestre tutte le categorie hanno registrato segni positivi salvo gli accessori. I PC sono apparsi in ripresa al +2% e la telefonia si è dimostrata ancora molto vitale.
La quota di mercato di Esprinet nella clientela professionale è stata sostanzialmente flat nei primi 9 mesi ed è cresciuta di +0,4 punti nel trimestre.
Molto più vivace la performance del retail mentre Esprinet, pur rilevando una crescita significativa, ha preferito rinunciare ad alcune operazioni poco profittevoli perdendo – 3 punti di share nei primi nove mesi e -1 nel solo trimestre.
Nel corso del terzo trimestre sono complessivamente proseguite le tensioni sulle marginalità di prodotto che avevano caratterizzato il primo semestre che si sono innestate in un contesto macro-economico e di mercato che mostra alcuni segni di criticità.
Pur in un contesto competitivo che, rispetto al recente passato, ha mostrato segnali incoraggianti di distensione, in particolare su alcune linee di prodotto quali la telefonia, e pur non considerando gli eventi non ricorrenti del periodo, il primo margine di prodotto è sceso in percentuale per effetto di un mix di prodotto più sbilanciato verso linee di business e tipologie di clientela meno redditizie. Il primo margine di prodotto è sceso inoltre per effetto dell’impatto economico delle azioni dirette ad ottimizzare i livelli di circolante, con particolare riferimento alla riduzione delle scorte e l’ottenimento di migliori condizioni di pagamento da alcuni fornitori. Sia il valore assoluto che l’incidenza sul fatturato dei costi operativi è in flessione nei primi nove mesi ed anzi mostra un trend anche più robusto nel trimestre per effetto delle attività svolte su tale fronte negli scorsi mesi che hanno toccato in misura particolare il personale, i costi di occupancy e le spese pubblicitarie e di marketing.
Nel mese di ottobre appena concluso i ricavi consolidati hanno segnato una performance del +20% rispetto allo stesso periodo del 2017 con crescite in valore assoluto superiori a 70 milioni di euro, così come favorevole è la raccolta ordini in corso per il black friday e il periodo natalizio, con previsioni sui ricavi consolidati attesi per il trimestre in corso superiori ai livelli di budget, controbilanciando in parte un livello di primo margine percentuale tuttora inferiore alle aspettative.
Alla luce di quanto sopra e delle previsioni per l’intero esercizio, in assenza di eventi straordinari sfavorevoli, il Gruppo conferma i target di redditività operativa collocati nella parte bassa dell’intervallo di EBIT di 39-41 milioni di euro precedentemente comunicati.
I Ricavi netti consolidati ammontano a 2.309,8 milioni di euro e presentano un aumento del +9%  rispetto ai 2.127,6 milioni di euro realizzati nei primi nove mesi 2017. Nel terzo trimestre si è osservato un incremento del +12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il Margine commerciale lordo consolidato è pari a 111,1 milioni di euro ed evidenzia una riduzione pari a -4% rispetto al corrispondente periodo del 2017 per effetto di una flessione della marginalità percentuale dal 5,43% al 4,81% non totalmente compensata dalla crescita dei ricavi. Le componenti negative non ricorrenti, pari a 1,1 milioni di euro, derivano dal minor valore stimato delle poste creditorie vantate dal Gruppo nei confronti dei fornitori. Nel solo terzo trimestre il Margine commerciale lordo, pari a 34,2 milioni di euro, è diminuito del -4% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente ovvero del -1% se si escludono le suddette componenti non ricorrenti.
L’Utile operativo nei primi nove mesi 2018, pari a 15,1 milioni di euro, mostra un incremento del +3% rispetto ai primi nove mesi del 2017 più che compensando la riduzione registrata a livello di margine commerciale lordo per effetto del significativo contenimento dei costi operativi. Al netto delle componenti di costo del venduto non ricorrenti il miglioramento dell’EBIT risulta pari al +10% e l’incidenza sui ricavi pari allo 0,7% e quindi in linea con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il terzo trimestre mostra un EBIT consolidato di 4,1 milioni di euro, in diminuzione del -15% rispetto al terzo trimestre 2017.
L’Utile netto consolidato pari a 8,3 milioni di euro, mostra un riduzione del -7% rispetto ai primi nove mesi 2017. Nel solo terzo trimestre 2018 l’utile netto consolidato si è attestato a 2,1 milioni di euro contro i 2,7 milioni di euro del corrispondente periodo del 2017 mostrando una flessione del -19%.
Per quanto riguarda il Sottogruppo Italia al 30 settembre 2018, i Ricavi totali ammontano a 1.522,6 milioni di euro ed evidenziano una crescita del +10% rispetto ai 1.379,2 milioni di euro realizzati nei primi nove mesi 2017. Nel solo terzo trimestre 2018 i ricavi mostrano un incremento del +15% rispetto al terzo trimestre 2017.
Il Margine commerciale lordo, pari a 81,3 milioni di euro, evidenzia una flessione del -5% rispetto agli  85,8 milioni di euro dei primi nove mesi 2017, con un margine percentuale attestatosi al 5,34% rispetto al 6,22% al 30 settembre 2017. Nel solo terzo trimestre 2018 il Margine commerciale lordo, pari a 24,6 milioni di euro, risulta incdiminuzione del -7% rispetto al terzo trimestre 2017.
L’Utile operativo pari a 8,1 milioni di euro, evidenzia una diminuzione del -12% rispetto al medesimo periodo del 2017, con un’incidenza sui ricavi ridottasi allo 0,53% rispetto allo 0,66% al 30 settembre 2017. L’EBIT del solo terzo trimestre 2018, presenta un peggioramento del -44% attestandosi a 1,7 milioni di euro rispetto a 3 milioni di euro del 2017 e con un’incidenza sui ricavi dello 0,35% rispetto allo 0,70% dell’analogo periodo del 2017.

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