Ci risiamo. Come ogni inizio d’estate di ogni anno pari, il mondo del trade è in subbuglio per il sopraggiungere del tanto sospirato evento sportivo internazionale che, come tutti si augurano, dovrebbe portare un po’ più di linfa al mercato, soprattutto quello dei televisori.
E, seppur in tono minore rispetto alle passate competizioni, ecco rispuntare le consuete offerte promozionali dedicate al mondo del pallone e alle grandi imprese – si spera – della nostra Nazionale in territorio francese. Una “febbre” che pervade un po’ tutte le insegne della distribuzione, siano esse specializzate che despecializzate, e che propongono offerte davvero esclusive che, però, all’atto pratico, di così tanto esclusivo poco hanno, se non fosse per i contenuti e per i testimonial scelti per la campagna di comunicazione a sostegno e di cui fa parte anche l’eroe di Spagna ’82 Pablito Rossi. In fin dei conti, se ci pensiamo bene, nulla sembra essere cambiato e, soprattutto per il consumatore finale, è come se i Mondiali o gli Europei di calcio ci fossero tutto l’anno. Diciamo, piuttosto, che Mondiali ed Europei servono forse solo come un’ottima occasione per tornare a “fare un po’ di baccano” sui volantini e sui principali mezzi di comunicazione.
Se c’è qualcosa di cambiato, in particolar modo riferito proprio al settore dei Tv, è invece la tecnologia: una buona notizia – e questa sì che è una notizia – è l’arrivo della tanto sospirata tecnologia 4K Ultra HD, sbarcata sui teleschermi italiani con la finale di Coppa dei Campioni del 29 maggio scorso. Tecnologia che tornerà sui nostri schermi anche in occasione dell’Europeo di Francia, grazie a mamma Rai che trasmetterà ben sette partite  nel nuovo standard e al suo rivale che Sky che non resterà di certo a guardare e debutterà anch’egli con il suo Super HD.
Un evento, questo, che davvero può fare la differenza e in particolar modo per l’industria che già da tempo è più che preparata a questo grande passaggio tecnologico. Adesso la palla passa ai partner della distribuzione che, interessi commerciali a parte, deve farsi finalmente carico della sua vera mission, ossia quella di ultimo baluardo al digital divide e di autentico centro di formazione ed educazione tecnologica per i consumatori finali.
L’occasione è veramente ghiotta per non essere colta. E sarebbe da stupidi non approfittarne.
Nel frattempo, forza Azzurri! E non solo per quelli del calcio, ma per tutti i nostri atleti che sfideranno il resto del mondo alle prossime Olimpiadi di Rio.

La Redazione

Share Button

Nessun banner disponibile