Nell’ambito del progetto Cascina Roma Fotografia, FUJIFILM Italia, Comune di San Donato e il Festival della Fotografia Etica presentano, a latere della mostra “Cent’anni dopo – Ricordi di guerra, Sguardi di pace”, un ricco programma di eventi gratuiti, tra cui concerti, incontri culturali, proiezioni, pensati per regalare ai visitatori un’esperienza ancora più unica e straordinaria
Arricchire un’esperienza, questo è il fermo convincimento degli attori del progetto Cascina Roma Fotografia che vede un luogo storico, restituito alla comunità, riprendere ad avere una funzione catalizzatrice se pervaso di arte e cultura.
Con tale intento, il progetto allarga i propri confini e propone eventi collaterali durante il periodo di esposizione della mostra “Cent’anni dopo – Ricordi di guerra, Sguardi di pace”, il lavoro fotografico in 102 immagini che ripercorre i luoghi teatro della Prima Guerra Mondiale per raccontare cosa è stato e cosa sono questi posti oggi.
In calendario sono previsti concerti, visite guidate, proiezioni, incontri culturali, tutti accumunati dalla stessa matrice, pensare al passato e rivivere con occhi più consapevoli il presente.
A cent’anni dal primo conflitto mondiale, in collaborazione con Trentino Marketing e con il supporto di Montura, FUJIFILM ITALIA ha chiesto a cinque professionisti dell’immagine, Giulia Bianchi, Luciano Gaudenzio, Daniele Lira, Pierluigi Orler e Gianluca Colla di realizzare un progetto fotografico sulla Prima Guerra Mondiale.
I cinque punti di vista ripercorrono i luoghi teatro della guerra, un territorio che va dal Passo del Tonale sino alla Marmolada per 500 chilometri, il confine conteso tra l’esercito italiano e austro-ungarico. Il lavoro culmina in una mostra-racconto con curatela di Giovanna Calvenzi che ha saputo far dialogare assieme le immagini di autori con stili e approcci differenti, creando, col filo conduttore rappresentato dalla memoria, un ricco racconto che si articola in quattro chiavi di lettura, quella del paesaggio dei luoghi interessati, quella dell’esperienza legata ai sentieri e ai rifugi, quella di documentazione dei reperti del conflitto e infine una globale, fortemente emozionale, affidata a immagini video.

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