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logo-istatNel mese di aprile 2018, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività rilevati dall’Istat aumenti dello 0,1% sul mese precedente e dello 0,5% su base annua, confermando la stima preliminare.
Il rallentamento dell’inflazione, in parte frenato dall’accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari, si deve prevalentemente all’inversione di tendenza dei prezzi dei Beni energetici regolamentati e dei Servizi relativi ai trasporti, cui si aggiunge quella, meno marcata, dei prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni. L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi rallenta a +0,5% mentre quella al netto dei soli Beni energetici si attesta a +0,5%.
L’aumento congiunturale dell’indice generale dei prezzi al consumo è dovuto principalmente ai rialzi dei prezzi degli Alimentari lavorati, dei Beni energetici non regolamentati e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, quasi del tutto neutralizzati dal calo dei prezzi dei Beni energetici regolamentati.
Su base annua la crescita dei prezzi dei beni rimane stabile rispetto al mese precedente mentre quelli dei servizi ha subito una decelerazione. L’inflazione acquisita per il 2018 è +0,7% per l’indice generale e +0,5% per la componente di fondo.
I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,4% sul mese precedente e dell’1,2% rispetto ad aprile 2017.
I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto salgono dello 0,3% su base mensile e dell’1,4% su base annua.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo aumenta dello 0,5% in termini congiunturali e dello 0,6% in termini tendenziali, confermando la stima preliminare.

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