Innovativo. E’ questa la parola che, più di tutte, può meglio riassumere le caratteristiche del G Flex di LG Electronics, il primo smartphone con schermo curvo a essere approdato nel nostro Paese. Il primo impatto visivo non è forse dei migliori, considerato che non si è per nulla abituati ad avere a che fare con un telefonino curvo: qualche domanda sul suo reale utilizzo è infatti del tutto lecita. Le prime impressioni infatti sono quelle di scomodità: sensazione subito smentita fin dalle prime telefonate effettuate. Proprio la sua forma curva, difatti, rende l’atto del telefonare sicuramente più agevole ed ergonomico avvolgendo in un certo senso la parte laterale del volto e, quindi, aderendo meglio alla bocca e al padiglione auricolare.
Superficie curva che si può apprezzare anche durante la visione di filmati e fotografie: lo abbiamo utilizzato infatti come piccolo schermo per la riproduzione di cartoni animati e video musicali e, grazie anche all’ampiezza e alle dotazioni tecniche dello schermo, nonché alle prestazioni audio, il risultato è stato davvero efficace, con lo schermo a ricalcare la curvatura naturale dell’occhio umano e, quindi, con la percezione di una visione simil-panoramica (quasi come quella offerta dai Tv curvi di ultima generazione). L’effetto è stato simile all’utilizzo di un piccolo tablet o, come vuole la più aggiornata nomenclatura hi-tech, di un moderno phablet, le cui dimensioni permettono l’uso agevole di applicazioni squisitamente entertainment, creative o, addirittura, semi-professionali, permettendo, tra l’altro, l’impiego di entrambe le mani a mò di joypad di una delle più recenti console di gioco. Nell’utilizzo delle principali applicazioni abbiamo avuto anche modo di provare la funzione “Dual Window”, che permette di dividere lo schermo in due distinti pannelli e, quindi, utilizzare due diverse applicazioni o funzioni nello stesso momento.
La nostra prova ha riguardato soprattutto un uso pressoché tradizionale del telefono, ossia per chiamate in entrata e in uscita, invio e ricezione di Sms, riprese video e fotografiche, oltreché per giocare, riprodurre filmati da YouTube, navigare in rete e accedere ai principali social network.
Molto sensibile al tatto si è rivelato il display con una esperienza di navigazione tra le schermate del tutto innovativa e semplificata: molto pratiche, per non dire addirittura piacevoli, le due funzionalità “Toc Toc” e “Quicktheater”, con cui poter, rispettivamente, attivare con un solo tocco lo smartphone, e accedere alle funzioni multimediali aprendo con due dita il display come se fosse un sipario. La possibilità poi di rispondere alle chiamate con il solo gesto di sollevare il telefono (nel frattempo la suoneria si abbassa automaticamente di intensità per non recare disturbo all’orecchio), si è rivelata un’autentica “chicca” risolutrice.
Decisamente all’avanguardia le dotazioni tecniche, caratterizzate dalla presenza di un display Plastic OLED da 6 pollici di diagonale con matrice RGB, un processore Qualcomm Snapdragon quad-core da 2.26 GHz, memoria RAM da 2 GB, una fotocamera da 13 Mpixel, una memoria interna da 32 GB e una batteria integrata da 3.500 mAh (anch’essa curva). Il tutto basatoi su un sistema operativo Android 4.2.2 Jelly Bean. Decisamente all’altezza anche il design, molto moderno ed elegante, realizzato, com’è, in un rivestimento grigio satinato (che il costruttore dichiara essere auto-rigenerante, ossia in grado di riparare autonomamente eventuali graffi superficiali) e con la comodità dei tasti posteriori con cui scattare fotografie o regolare il volume in modo davvero semplificato, anche durante le conversazioni.
Nonostante le dimensioni dello schermo, il telefono si presenta compatto e leggero (177 grammi), grazie soprattutto ai bordi ridotti davvero ai minimi termini.
Promossa anche la batteria, la cui durata ci ha permesso di utilizzare il telefono quasi in modo continuativo per quasi una giornata e mezza di lavoro. Unica nota, se vogliamo, "stonata" della prova: un’insolito, quanto inaspettato, grado di surriscaldamento del prodotto dopo un utilizzo prolungato.

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