Philips ha registrato un aumento delle vendite comparabili del 2% nel quarto trimestre, raggiungendo i 7,1 miliardi di euro e un miglioramento del 13% dell’EBITA rettificato, portandolo a 842 milioni di euro. Le vendite comparabili sono aumentate del 2%, trainate da una crescita del 4% del portafoglio Healthtech. Gli ordini comparabili sono aumentate del 15%, guidati dal Nord America, dalla Cina e dall’Europa Occidentale. L’EBITA rettificato è migliorato di 50 basis points, raggiungendo l’11,9% delle vendite e si attesta a 842 milioni di euro. L’EBITA è pari a 263 milioni di euro, ossia il 3,7% delle vendite. Si registra una perdita netta di 39 milioni di euro, influenzata da oneri una tantum, incluso il de-risking sulle pensioni precedentemente annunciato, contro un utile netto di 134 milioni di euro nel quarto trimestre 2014. Il free cash flow è di 740 milioni di euro, rispetto ai 559 milioni di euro nel quarto trimestre 2014.
Per quanto riguarda i risultati annuali, le vendite comparabili aumentano del 2%, raggiungendo i 24,2 miliardi di euro, trainate da una crescita superiore al 4% del portafoglio Healthtech. Gli ordini sono aumentate del 5%, guidati dal Nord America e dall’Europa Occidentale. L’EBITA rettificato è migliorato di 20 basis points, raggiungendo il 9,2% delle vendite e si attesta a 2,2 miliardi di euro. L’ EBITA è pari a 1,4 miliardi di euro, ossia il 5,7% del fatturato, rispetto agli 821 milioni di euro, ovvero il 3,8% del fatturato, nel 2014. L’utile netto ammonta a 659 milioni di euro, rispetto ai 411 milioni di euro nel 2014. Il free cash flow è di 325 milioni di euro, rispetto ai 497 milioni di euro nel 2014. Il Ritorno sul capitale investito è aumentato al 7,0%, rispetto al 4,5% nel 2014.
Nel quarto trimestre, abbiamo visto una continua crescita delle vendite e una forte crescita del 15% degli ordini comparabili nell’Healthcare, con un miglioramento dei margini anno su anno. Il Consumer Lifestyle ha mostrato una forte crescita continua in tutti i business, in particolare nell’Health & Wellness, mentre la produttività e i miglioramenti nel mix di prodotto hanno portato a margini decisamente più elevati. Il Lighting ha nuovamente perseguito miglioramenti delle prestazioni anno su anno, trainati da vendite comparabili sostenute e crescita del margine del business LED e dalla nostra efficace gestione del declino del mercato delle lampade convenzionali.
Nel complesso, il 2015 è stato un anno solido per Philips, come evidenziato dai consistenti miglioramenti delle prestazioni nonostante le difficili condizioni macroeconomiche attuali. Il Lighting ha mostrato un altro anno di miglioramenti operativi, e il nostro portafoglio HealthTech, che combina i business Healthcare e Consumer Lifestyle, ha registrato una promettente crescita delle vendite comparabili di oltre il 4% complessivo per l’anno, dimostrando i nostri progressi nel capitalizzare opportunità in questo grande mercato in crescita. La crescita del 5% degli ordini Healthcare è incoraggiante.
Per il 2016, continuiamo a prevedere una crescita modesta delle vendite comparabili e ripartiremo dai miglioramenti delle performance operative raggiunti nel 2015. Tenendo conto delle continue turbolenze macroeconomiche e dello scaglionamento delle spese e delle vendite, ci aspettiamo che i costi relativi ai miglioramenti ottenuti nel corso dell’anno siano concentrati alla fine.
Tutti i tre programmi di risparmio sui costi di Philips hanno avuto performance anticipate rispetto a quanto programmato per il 2015. La società ha raggiunto i 290 milioni di euro di risparmi lordi in costi fissi, 379 milioni di euro di risparmio lordo nel procurement, e 187 milioni di euro di risparmi di produttività grazie al programma di miglioramento dei processi End2End.
Philips è in linea con il piano di completamento della separazione del business Lighting entro il primo semestre di quest’anno. Come detto in precedenza, Philips sta esaminando tutte le opzioni strategiche per Philips Lighting, tra cui un’offerta pubblica iniziale ed un collocamento privato. I costi relativi alla separazione ammontano a 183 milioni di euro nel 2015. Per il 2016, l’azienda continua ad aspettarsi costi di separazione nel range di 200-300 milioni di euro.
L’Healthcare registra una crescita delle vendite comparabili del 3% anno su anno e degli ordini comparabili del 15%. Il margine EBITA rettificato è aumentato di 100 basis points, raggiungendo il 15,8%, spinto da un miglioramento della produttività dei costi e dagli impatti valutari positivi.
Nel Consumer Lifestyle le vendite comparabili sono aumentate del 6% anno su anno, trainate da una crescita a due cifre dell’Health & Wellness e la crescita a una cifra del Personal Care e delle Domestic Appliances. Il margine EBITA rettificato è aumentato di 180 basis points, raggiungendo il 17,8% anno su anno.
Il Lighting ha continuato il suo miglioramento operativo, con un aumento del margine EBITA rettificato di 150 basis points, raggiungendo il 10,5% anno su anno. Le vendite comparabili dell’illuminazione LED sono cresciute del 26% e i margini LED continuato a migliorare. Le vendite LED rappresentano oggi il 48% delle vendite complessive Lighting, rispetto al 37% nel quarto trimestre 2014. Le vendite delle lampade tradizionali sono diminuite del 16%, in linea con le tendenze del settore, con un conseguente calo complessivo delle vendite comparabili del 2% anno su anno.
La forte crescita delle vendite comparabili dei business emergenti è stata più che compensata dai minori ricavi da Royalties IP e come risultato della dismissione del business dei telecomandi OEM nel 2014, con un conseguente declino generale delle vendite IG&S di 48 milioni di euro. L’EBITA rettificato è pari a un costo netto di 183 milioni di euro, a fronte di un costo netto di 100 milioni di euro nel quarto trimestre del 2014.

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