Troppo spesso sentiamo gli stessi termini utilizzati per descrivere fenomeni diversi e ciò crea confusione, contribuendo a rafforzare la nostra già ben sviluppata pigrizia intellettuale e inattività sull’argomento “sostenibilità” che dovrebbe invece vederci in primissima linea ed attivi. Alcuni dei più utilizzati:

Greenwashing: Il termine deriverebbe dall’uso originale di "whitewashing" cioè i tentativi di insabbiare e “ripulire” deliberatamente da documenti, fatti e azioni negative, allo scopo di ricostruire un’immagine nuova, migliore e più credibile. Nel caso del "greenwashing" si tratta di ricreare un’ immagine più ecologica senza che ciò sia del tutto vero nella realtà, ovvero un’immagine che manca di consistenza o copre comportamenti scorretti o scarsa attività a favore dell’ambiente, attraverso attività prevalenti di pubblicità e marketing. Il risultato della diffusione di questa pratica poco trasparente consiste in azioni ingannevoli verso il consumatore (diffusione di prodotti con nome che presenta il suffisso “bio”, “eco” etc.), mirato a far credere lo siano realmente) e che danneggiano anche fortemente le aziende veramente green.
Al contrario la credibilità di un’azione ‘verde’ utilizza marchi certificati e riconosciuti, sistemi di certificazione di qualità e generalmente dichiara le azioni e le scelte operate e attuate.

Energia primaria: Si tratta di quella risorsa naturale che produce energia senza ricorrere a trasformazioni di altre fonti energetiche cioè utilizzabile direttamente come si trova in natura. Per esempio lo sono le fonti rinnovabili: energia solare, eolica, idroelettrica, geotermica, biomasse, oppure le fonti non rinnovabili: petrolio, nucleare, carbone, gas naturale. All’opposto le fonti secondarie derivano da trasformazioni, per esempio la benzina e l’elettricità prodotta da centrali che utilizzano gas o carbone o nucleare come fonte energetica primaria.

Potenziale di acidificazione AP e potenziale di effetto serra o indice GWP: GWP significa Global Worming Potential ossia il contributo che un materiale o una sostanza danno alla creazione dell’Effetto Serra, a sua volta causa del surriscaldamento del pianeta, determinato dalle emissioni in atmosfera di gas climalteranti, in particolare la CO2 o anidride carbonica. L’indice misura nell’arco di 100 anni l’effetto serra provocato dal gas, p. esempio:
per l’anidride carbonica : CO2= GWP100 1
per il protossido di azoto : N2O= GWP100 310
Il potenziale di Acidificazione AP invece valuta l’impatto che la sostanza presente in atmosfera, ricadendo sulla terra insieme alla pioggia, si trasformi in una soluzione acidificante (come ad esempio lo zolfo che diventa pericoloso acido solforico) e danneggi piante, coltivazioni, animali etc.

Iimpianti ecologici e a rinnovabili: Alcune tra le fonti di energia sono definite rinnovabili, cioè forniscono energia senza che ciò ne riduca la quantità iniziale che consideriamo potenzialmente infinita. Lo sono per esempio: il sole, il vento, l’acqua, le maree, il calore della Terra.
Gli impianti che le utilizzano per produrre energia elettrica o calorica fruibile dall’uomo si definiscono impianti a energia rinnovabile. Lo sono, per esempio : impianto solare termico , impianto solare fotovoltaico, impianto geotermico, impianto idroelettrico.
Le cosiddette fonti non rinnovabili, invece sono costituite da una quantità finita di risorse, se pur grande, come ad esempio il petrolio, il carbone, il gas naturale e andranno a esaurirsi con l’attuale velocità di utilizzo.

Arch. Olivia Carone
Presidente Ass. Casaclima Milano e docente IED
contributor@eimag.it

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