Spesso si cade nel fraintendimento dovuto al termine “ambiente” che per taluni sembra voler escludere tutto quanto non sia più che “di origine naturale” mentre credo dovremmo compiere uno sforzo verso un concetto interdisciplinare su quanto in realtà sia utile al benessere generale e non dannoso né di impatto sull’ambiente. In questo senso esistono in Europa reti tematiche di autorità locali e regionali, volte a sostenere, stimolare e creare strategie ambientali ‘age-friendly’ che promuovono cioè una forma di invecchiamento attivo e sviluppano ambienti adatti a questo scopo in tutta l’Unione.
Occorre tener presente che l’Europa sta invecchiando sempre più rapidamente e il 37% della popolazione, in altre parole 190 milioni di cittadini, è già oggi costituito da persone ultracinquantenni, mentre il numero di persone di età superiore a 60 anni aumenterà di circa 2 milioni di individui all’anno nel prossimo futuro, e cioè che il numero di anziani che ha più bisogno di cure, aumenterà con conseguente aggravio per il Servizio Sanitario Nazionale.
L’Unione Europea sulla base della visione di nuovi paradigmi di invecchiamento e servizi innovativi per gli anziani auspica e promuove una concezione di approccio olistico e multidisciplinare per sviluppare sistemi di assistenza dinamici e sostenibili che comprendono anche la pianificazione urbana e l’edilizia ecologica, ivi compresi criteri tecnologici e domotici per facilitare le attività quotidiane e di cura degli anziani attivi, secondo tre, essenziali, criteri di base:
1.    Prevenzione, screening e diagnosi precoce
2.    Cura e affiancamento alle cure
3.    Invecchiamento attivo e una vita indipendente

Il punto 3 ci riguarda direttamente come progettisti e fornitori di apparecchiature e servizi. Infatti la soluzione europea al problema prevede una ristrutturazione delle città che devono poter permettere alle persone di realizzare il loro pieno potenziale di salute in modo sostenibile ed equo per aumentare le opportunità per gli anziani nei loro ambienti attraverso la creazione di strumenti che consentano alle autorità locali e regionali di prendere impegni forti per misurare i loro progressi verso questo obiettivo in concordanza con le indicazione dell’OMS sull’invecchiamento attivo e il mantenimento della  buona salute fisica e psicologica.
Quest’obiettivo prevede come logica conseguenza lo sviluppo di settori di ricerca, innovazione e creatività finalizzati alla realizzazione concreta del concetto di benessere avanzato per il cittadino ma senza sottovalutare le più recenti tendenze internazionali di turismo sanitario che acquisirà sempre più peso dato, appunto, l’aumento di persone oltre i sessant’anni, sviluppo dal quale deriva quello del settore dedicato all’ospitalità e ai servizi, al commercio e teziario, ai trasporti, alla formazione specialistica, in modo completamente sostenibile.
A ciò si affianca tutta la gamma di attività naturopatiche, fisioterapiche,  estetiche e in generale di cure per il benessere generale della persona coerenti  con la definizione dell’OMS: "L’invecchiamento attivo è il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza, al fine di migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano" per portarci a vivere più a lungo in maniera indipendente, il che abbassa la pressione esercitata su sistema sanitario nazionale tradizionale e migliora la qualità della vita del singolo, e di conseguenza, della collettività.
Dunque anche il nostro singolo e personale benessere si lega all’attuazione di tecniche e tecnologie legate alla sostenibilità urbana, edilizia, quotidiana e tecnologica. Siamo di fronte a un vero cambiamento tecnico-culturale epocale.

Arch. Olivia Carone
Presidente Ass. Casaclima Milano, Docente IED
contributor@eimag.it

Share Button

Nessun banner disponibile