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hqdefaultRevival, amarcord, evergreen o vintage: chiamatelo come volete. Fatto sta, che numerosi prodotti del passato stanno prepotentemente tornando di moda. Stiamo parlando di dispositivi ormai desueti  appartenenti ormai al passato, come feature phone o giradischi, che – se vogliamo anche in modo del tutto clamoroso e inatteso – stanno rivivendo un’inaspettata “seconda giovinezza”.
E non si tratta della semplice voglia di contornarsi di oggetti vecchi per puro spirito di arredamento, design o, peggio ancora modaiolo, ma di vera e propria necessità di utilizzo.
Complice soprattutto l’ancora ricca dotazione di vecchi dischi 45 o 33 giri presenti in molte case, il tradizionale giradischi a trazione meccanica, spesso e volentieri rivisitato in chiave moderna, è tornato a occupare i lineari dei negozi specializzati e a comparire tra le preferenze di un gran numero di consumatori. Molti i marchi che stanno cavalcando questa nuova moda, tra cui compaiono nomi eccellenti del calibro di Technics e Sony, ma anche perfetti outsider come ad esempio The House of Marley. Molte anche le dotazioni più all’avanguardia di cui sono dotati, tra cui – forse la più interessante e richiesta da parte dei consumatori – la porta USB e la funzionalità di trasformazione della musica in formato digitale.
Stesso discorso vale per i feature phone, i vecchi telefoni cellulari (in pratica, quelli capaci solo di telefonare) in voga negli anni 90, che ormai relegati alla sola utenza senior over 60, stanno ultimamente affascinando anche i millennials e le più giovani generazioni, stanche forse della iperconnettività a cui ci hanno abituato  i più avanzati smartphone.
A dare il via a questo nuovo “ritorno di fiamma”, un nome – non a caso – storico come Nokia che qualche mese fa ha avuto la geniale intuizione di riproporre sul mercato l’iconico 3310, con un look totalmente rivisitato e con un’interfaccia utente in linea con le esigenze della clientela moderna e con una versione totalmente nuova del mitico gioco arcade Snake. A Nokia hanno poi nel tempo risposto altri brand come ad esempio la rediviva NordMende con linee di prodotto dedicati.
Per non parlare poi del mondo della fotografia che, da qualche tempo a questa parte, ci ha ormai abituato a rivisitare, e non solo nel design, vecchi modelli di macchina fotografica la cui produzione risale in qualche caso anche alla metà del secolo scorso. Non ultima, l’iniziativa dello storico marchio Polaroid che ha recentemente riportato sul mercato una nuova versione della famosa fotocamera istantanea OneStep.
Ma non finisce qui. Altri prodotti ormai creduti superati e obsoleti stanno facendo il loro ritorno tra gli scaffali della grande distribuzione come, ad esempio, le radioline portatili o le radiosveglie, così come gli impianti audio micro e le macchine per cucire. E non c’è da meravigliarsi se fra qualche tempo ri-inizieranno a far la loro comparsa anche vecchi mangianastri e videoregistratori, visto e considerata l’ampia dotazione di musicassette e videocassette che molti di noi custodiscono gelosamente all’interno delle loro abitazioni.
Staremo a vedere, ma vuoi la crisi economica che da anni attanaglia il nostro Paese, e vuoi l’età media della popolazione che sempre più sta aumentando, il vintage e l’analogico possono davvero sperare in una seppur piccola rivincita sul digitale. Nel frattempo ci gustiamo tecnlogie particolarmente innovative come IoT, realtà aumentata e intelligenza artificiale, nonché nuovissime categorie di prodotto, come droni, hoverboard e stampanti 3D.

La Redazione

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