L’innovazione prima di tutto. Se occorresse infatti individuare uno dei maggiori asset su cui si fonda da sempre la strategia di SanDisk, quello della continua ricerca di contenuti altamente tecnologici sarebbe sicuramente il più corretto.
La multinazionale americana ci ha difatti abituato fin dalla sua nascita a prodotti particolarmente performanti e user-friendly, spesso e volentieri precursori di nuovi trend e segmenti di mercato.
“SanDisk è un’azienda molto attiva sul comparto Ricerca e Sviluppo in cui investe una considerevole parte dei propri ricavi”, conferma infatti Alessandro Caruso, Country Manager di SanDisk Italia. “Questo ci permette di essere sempre all’avanguardia sulla tecnologia e sugli sviluppi futuri. Lo dimostra, ad esempio, la velocità dei nostri prodotti più recenti, all’altezza delle caratteristiche dei dispositivi più all’avanguardia presenti sul mercato e molte volte addirittura superiori”.
Proprio l’azienda statunitense, difatti, ha lanciato recentemente sul mercato italiano dei nuovi prodotti dalle caratteristiche e dalle performance veramente d’eccezione, frutto di una capacità ingegneristica davvero elevata, ispirata dalle reali esigenze dell’utente finale.
“I consumatori sono sempre alla ricerca di prodotti performanti che non facciamo perdere tempo in fase di trasferimento di file, soprattutto di grandi dimensioni. Una delle caratteristiche sempre più richieste, infatti, è proprio la maggiore velocità di trasferimento”, spiega Caruso. “Appunto per questo, abbiamo messo a punto una gamma evoluta di Compact Flash, denominate CFast PRO, che permettono ai dispositivi che lo supportano di registrare video e scattare fotografie alla velocità di ben 515 Mbps”.
Un modus operandi, questo, che si riflette su tutte le linee di prodotto a marchio SanDisk, come ad esempio nell’ultima novità del mondo USB, dove l’azienda ha lanciato un nuovo prodotto con connettore Type-C che permette il trasferimento alla velocità di 1 Gbps. O ancora, nel segmento delle MicroSD, dove la multinazionale americana primeggia con un modello premium, con capacità di ben 200 GB.

La continua crescita dell’universo mobile e della tecnologia 4K ha imposto al mercato nuovi bisogni e nuove necessità, richiedendo alle aziende del settore uno sforzo innovativo non indifferente che portasse alla messa a punto di prodotti sempre più innovativi e performanti.
Proprio su questi nuovi trend di mercato e sulle reali esigenze dei consumatori nasce difatti la nuova line-up di prodotti SanDisk, pensati non solo per garantire una conservazione efficace e duratura di contenuti – siano essi immagini, video o documenti – ma per rendere le operazioni di storage particolarmente semplici, veloci e sicure.
Le due nuove unità Dual USB con connettore di tipo C e flash iXpand da 128 GB vanno proprio in tal senso: nel cavalcare, se non addirittura anticipare, le nuove tendenze di mercato, e non solo dello storage propriamente detto, ma anche di altri settori ad esso profondamente legati, come quelli dell’IT, dell’audio video, della fotografia e della telefonia, nonché delle nuove pratiche da essi introdotti, come quelle dei selfie, del social living, del lavoro flessibile, del BYOD o del personal cloud.
Anticipando proprio la futura domanda di device con connettore di tipo C (il 12% dei dispositivi mobili entro il 2016, secondo un recente rapporto di Strategy Analytics, ndr), SanDisk ha introdotto la sua prima unità flash USB con questo tipo di tecnologia, dotandola però di un ulteriore connettore USB 3.0 all’altra estremità, consentendo così un trasferimento facile e veloce tra dispositivi di ultima generazione e computer Pc o Mac.
La nuova unità flash iXpand di SanDisk è progettata invece per trasferire rapidamente foto e video da iPhone o iPad a computer Mac o PC, senza l’uso di cavi, preimpostazioni o
connessioni Internet e senza massimali sui dati o limitazioni di banda. Si tratta più in particolare di un nuovo modello fino a 128 GB di capacità che, se utilizzato con i nuovi modelli iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPad Air 2 o iPad mini 3 da 128 GB, permette di raddoppiare all’istante lo spazio di archiviazione disponibile per foto, video, musica e altri file multimediali. Non solo. L’unità flash iXpand consente anche la riproduzione facile di video e musica direttamente dall’unità, anche per formati di file non nativi o per PC, come AVI, MKV e WMV67. Oltre che, se utilizzata con l’app iXpand Sync, permettere di sfruttare il sensore di identificazione delle impronte digitali Apple Touch ID, disponibile su iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 5s, iPad Air 2 e iPad mini 3 con sistema operativo iOS 8, per crittografare e decrittografare i file sensibili sull’unità, di utilizzare app alla portata di tutti per aprire i file dall’unità e di salvare i contenuti generati da queste app direttamente nell’unità.
Dai laboratori di Ricerca e Sviluppo di SanDisk arriva inoltre la scheda di memoria Ultra microSDXC UHS-I Premium Edition da 200 GB, la scheda microSD per dispositivi mobile con la capacità più elevata al mondo: il risultato di un lungo processo, che ha saputo coniugare la tecnologia proprietaria sviluppata per la scheda Ultra microSDXC card da 128 GB presentata lo scorso anno, con un nuovo processo di progettazione e produzione, che ha consentito di aumentare ulteriormente il numero di bit per ogni matrice.
“È un vero e proprio concentrato di tecnologia”, sottolinea Caruso. “In una superficie così piccola riesce a racchiudere una capacità talmente grande come 200 GB. Si tratta di un prodotto talmente complesso dal lato ingegneristico che addirittura non è stato possibile colorarlo – come di consueto – nella sua parte superiore poiché avrebbe comportato un inutile spreco di spazio”.

Se l’innovazione tecnologica è uno dei maggiori asset su cui poggia da sempre la strategia di SanDisk a livello worldwide, non da meno è l’approccio dell’azienda al canale distributivo. Negli ultimi anni, difatti, SanDisk Italia dedica all’esposizione sul punto vendita e alle attività di trade marketing la massima attenzione, mirando a una maggiore e più efficace comunicazione verso il consumatore finale, che possa portare alla vendita non gestita dei prodotti e che prediliga tecniche di sell out come il cross-selling e l’up-selling.
“L’attenzione alla categoria deve essere precisa, cercando di calibrare al meglio la proposizione a scaffale, continuando comunque sempre a seguire le attività promozionali rivolte principalmente a migliorare il mix di prodotto e l’autovendibilità dei prodotti”, precisa Caruso. “Avere sempre lo scaffale ben organizzato permette sia di dare una comunicazione efficace all’utente finale per permettergli di scegliere in modo autonomo il prodotto a lui più congeniale sia di sfruttare appieno la leva del cross-selling”.
Appunto per questo motivo l’azienda ha implementato negli ultimi tempi l’attività di category management, nonché la comunicazione sul punto vendita per mezzo di materiale espositivo e p.o.p. dedicato, in base alla natura del prodotto e al periodo dell’anno
“Ovviamente, essendo prodotti complementari ad altri dispositivi, un elemento essenziale per il nostro business è la duplicazione dell’esposizione all’interno delle aree dedicate ad altri dispositivi, come ad esempio fotocamere, smartphone, tablet e actioncam”, continua Caruso. “Una tecnica, questa, che permette sia a noi che ai retailer di aumentare i prezzi medi di vendita e di offrire una soluzione di storage idonea alle caratteristiche del dispositivo specifico”.
“Un altro focus su cui ci stiamo concentrando è quello di incrementare l’offerta sui prodotti più performanti, in modo da aumentare il prezzo medio di vendita e, in alcuni casi, di colmare anche parzialmente i trend negativi di quantità su alcune categorie. In tal senso da qualche tempo a questa parte stiamo cercando di incentivare quanto più possibile le attività sulle capacità maggiori, cercando di evitare di promozionare o evidenziare al massimo le capacità più basse”, aggiunge ancora Caruso. “La nostra strategia è difatti anche quella di puntare a controbilanciare le perdite di fatturato focalizzandoci su precise azioni di upselling, cercando quindi di spostare la le vendite e quindi la proposizione a scaffale di prodotti più performanti, cercando di uscire dalla sola logica di prezzo”.
Una strategia che, nonostante una situazione generale di mercato caratterizzata da un’evidente decremento a valore, ha portato ottimi risultati a livello commerciale, testimoniati da un’oscillazione a valore negativo massimo del -3% e di un valore negativo massimo del -0,8% a pezzo su tutte le categorie di prodotto nel primo trimestre di quest’anno.

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