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Il nuovo Marchio TIM_13 gennaio 2016Il Consiglio di Amministrazione di TIM ha approvato il Bilancio consolidato del Gruppo TIM al 31 dicembre 2017.
I ricavi dell’esercizio 2017 ammontano a 19.828 milioni di euro, in crescita del 4,2% rispetto all’esercizio 2016. La crescita di 803 milioni di euro è attribuibile alle positive performance delle Business Unit Domestic e Brasile.
La variazione organica dei ricavi consolidati ha registrato un incremento del 2,7% rispetto all’esercizio 2016.
I ricavi del quarto trimestre 2017 aumentano di 63 milioni di euro rispetto al quarto trimestre 2016; in termini organici, la variazione percentuale, escludendo l’effetto cambio essenzialmente relativo alla Business Unit Brasile, è pari a +2,8%.
L’EBITDA dell’esercizio 2017 è pari a 7.790 milioni di euro e si riduce di 212 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi del 39,3%. In termini organici l’EBITDA si riduce di 303 milioni di euro rispetto all’esercizio 2016 e l’incidenza sui ricavi diminuisce di 2,6 punti percentuali.
L’EBITDA del 2017 sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 883 milioni di euro principalmente connessi a processi di ristrutturazione. In assenza di tali oneri l’EBITDA risulterebbe in crescita del 4,6%, con un’incidenza sui ricavi del 43,7%, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto all’esercizio 2016.
L’EBITDA del quarto trimestre 2017 ammonta a 1.577 milioni di euro, in calo di 547 milioni di euro rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente. L’incidenza sui ricavi è pari al 30,6%.
L’EBIT dell’esercizio 2017 è pari a 3.291 milioni di euro in riduzione di 431 milioni di euro rispetto all’esercizio 2016 con un’incidenza sui ricavi del 16,6%.
L’EBIT organico evidenzia una variazione negativa di 455 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi pari al 16,6%; sconta l’impatto negativo di oneri netti non ricorrenti, incluse svalutazioni di asset, per complessivi 913 milioni di euro. In assenza di tali oneri la variazione organica dell’EBIT sarebbe risultata positiva per 273 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi del 21,2%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto all’esercizio 2016.
L’EBIT del quarto trimestre 2017 è pari a 457 milioni di euro.
L’utile dell’esercizio 2017 attribuibile ai Soci della Controllante si attesta a 1.121 milioni di euro e sconta oneri netti non ricorrenti per 714 milioni di euro. In termini comparabili, escludendo cioè le partite non ricorrenti nonché, nell’esercizio 2016, l’impatto positivo della valutazione al fair value dell’opzione implicita inclusa nel prestito obbligazionario a conversione obbligatoria, l’Utile attribuibile ai Soci della Controllante dell’esercizio 2017 risulterebbe superiore di circa 270 milioni di euro rispetto a quello dell’anno precedente. Il personale del Gruppo TIM al 31 dicembre 2017 è pari a 59.429 unità, di cui 49.689 in Italia.
Gli investimenti industriali dell’esercizio 2017 sono pari a 5.701 milioni di euro, aumentano di 825 milioni di euro rispetto all’esercizio 2016.
La Business Unit Domestic presenta investimenti pari a 4.551 milioni di euro, in aumento di 842 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Tale incremento è attribuibile all’esborso relativo al rinnovo del diritto d’uso delle frequenze GSM e all’accelerazione degli investimenti innovativi di sviluppo infrastrutturale; in particolare gli investimenti dedicati allo sviluppo di reti e servizi di nuova generazione rappresentano nel 2017 il 63% del totale degli investimenti di rete. È confermata la riduzione sulle altre tipologie di investimento grazie alla maggiore selettività nelle scelte di capital allocation, basate su logiche di priorità strategica e di redditività.
La Business Unit Brasile registra investimenti nell’esercizio 2017 pari a 1.150 milioni di euro, in riduzione di 17 milioni di euro rispetto all’esercizio 2016. Escludendo l’impatto dovuto alla dinamica dei tassi di cambio, pari a 82 milioni di euro, la riduzione è pari a 99 milioni di euro e riflette principalmente il minore impegno per i rinnovi dei diritti d’uso delle frequenze e per gli sviluppi dei progetti di Information Technology, dopo la forte crescita registrata nel 2016 per il lancio delle nuove offerte commerciali e l’introduzione del nuovo sistema di billing. Gli investimenti nelle infrastrutture di rete del 2017 sono stati pari a 806 milioni di euro e sono stati prevalentemente indirizzati allo sviluppo della rete mobile a banda larga 4G raggiungendo 3.003 città, con una percentuale di copertura della popolazione urbana del 91,2%.
Il flusso di cassa generato nel 2017 dalla gestione operativa di Gruppo è positivo per 2.496 milioni di euro. L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 25.308 milioni di euro al 31 dicembre 2017, in aumento di 189 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016. La positiva dinamica operativa-finanziaria ha assorbito quasi completamente il fabbisogno derivante sia dai versamenti delle imposte sul reddito, significativamente maggiori rispetto al 2016, sia dal pagamento di 630 milioni di euro, per il rinnovo dei diritti d’uso delle frequenze di telefonia mobile nel mercato Domestico, e di 257 milioni di euro in Brasile per la liberazione da parte dell’apposito consorzio dello spettro 700 MHz, di cui la Business Unit acquisì il diritto d’uso nel 2014.
L’indebitamento finanziario netto contabile al 31 dicembre 2017 è pari a 26.091 milioni di euro. Nel quarto trimestre 2017 l’indebitamento finanziario netto rettificato è diminuito di 920 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2017.
Il margine di liquidità è pari a 9.568 milioni di euro, equivalente alla somma della “Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti” e dei “Titoli correnti diversi dalle partecipazioni” per complessivi 4.568 milioni di euro e delle linee di credito committed non utilizzate per un importo complessivo pari a 5.000 milioni di euro. Tale margine consente una copertura delle passività finanziarie di Gruppo in scadenza almeno per i prossimi 24 mesi.
I ricavi dell’esercizio 2017 sono pari a 15.354 milioni di euro e registrano un incremento di 348 milioni di euro rispetto al 2016 (+2,3%) a conferma di un trend di progressivo recupero già avviato nel corso del precedente esercizio. Il quarto trimestre 2017 presenta una crescita rispetto al corrispondente periodo 2016 di +1,8%, in miglioramento rispetto alla performance del trimestre precedente (+0,8%); in termini organici il miglioramento è pari al 2,0%.
I ricavi da servizi sono pari a 14.000 milioni di euro, anch’essi in crescita rispetto all’esercizio 2016 e con andamento ancor migliore rispetto a quello osservato sui ricavi totali. Il quarto trimestre, infatti, evidenzia una crescita del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, ovvero la performance migliore da oltre 10 anni, trainata dalla crescita della customer base sia Mobile che Fisso Broadband, nonché dalla tenuta dei livelli di ARPU per effetto dell’incremento della penetrazione dei servizi di connettività ultrabroadband, dei servizi digitali e ICT.
In dettaglio, i ricavi da servizi del mercato Fisso sono pari a 9.952 milioni di euro pressoché stabili rispetto al 2016 ma con un significativo recupero e miglioramento nel quarto trimestre 2017. La fisiologica contrazione dei ricavi da servizi tradizionali voce, conseguente alla diminuzione degli accessi tradizionali e alla riduzione dei prezzi regolamentati su alcuni servizi wholesale, è più che compensata dall’incremento dei ricavi da soluzioni ICT e, soprattutto, dallo sviluppo dei ricavi da servizi innovativi per connettività dati trainato dalla crescita dei clienti Ultra-Broadband che raggiungono i 2,1 milioni di unità.
I ricavi da servizi del mercato Mobile sono pari a 4.655 milioni di euro con un incremento di 75 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Tale andamento è sostenuto da una positiva performance competitiva, che ha comportato una crescita della customer base senza impatti diluitivi sui livelli di ARPU. Tale performance, già rilevata nei trimestri precedenti, è confermata anche nel quarto trimestre nonostante l’impatto della nuova regolamentazione roaming in ambito Unione Europea.
I ricavi da vendita prodotti, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari a 1.354 milioni di euro nel 2017 e riflettono l’incremento della vendita di smartphone e altri terminali abilitanti.
I ricavi Core Domestic sono pari a 14.249 milioni di euro e si incrementano del 2,3%. I ricavi dell’esercizio 2017 del segmento Consumer sono pari a 7.737 milioni di euro, in aumento di 348 milioni di euro rispetto al 2016; tale dinamica conferma il trend di recupero già avviato nel corso del 2016. I ricavi da servizi sono pari a 6.947 milioni di euro, in crescita rispetto all’esercizio 2016.
In particolare, i ricavi del Mobile sono pari a 3.893 milioni di euro, in crescita rispetto al 2016. I ricavi da servizi registrano un incremento di 105 milioni di euro confermando il trend di miglioramento già osservato nei precedenti trimestri, grazie alla costante crescita dell’Internet mobile e dei servizi digitali che hanno sostenuto i livelli di ARPU. I ricavi del Fisso sono pari a 3.809 milioni di euro, con un incremento di 225 milioni di euro rispetto al 2016. Anche per i ricavi da servizi è confermato il trend di recupero già osservato e avviato nel corso del 2016, in particolare grazie al positivo andamento della Customer Base Broadband e Ultra Broadband e alla tenuta complessiva dei livelli di ARPU.
I ricavi del segmento Business sono pari a 4.656 milioni di euro con un incremento di 125 milioni di euro rispetto al 2016 (+2,8%), di cui 21 milioni di euro relativi alla componente servizi e 104 milioni di euro alla componente apparati e prodotti.
In dettaglio, i ricavi del Mobile evidenziano una performance positiva rispetto al 2016 grazie al trend in costante miglioramento della componente servizi. In particolare, la crescita dei nuovi servizi digitali ha più che compensato la continua contrazione dei servizi tradizionali. I ricavi del Fisso crescono di 111 milioni di euro grazie principalmente alla componente apparati e prodotti. I ricavi da servizi sono infatti sostanzialmente in linea rispetto al 2016: la contrazione dei prezzi e dei ricavi relativi ai servizi tradizionali (derivante dalla sostituzione tecnologica verso sistemi e soluzioni VoIP) è stata compensata dal costante incremento dei ricavi da servizi ICT.
• Wholesale: il segmento presenta nel 2017 ricavi pari a 1.690 milioni di euro, in flessione rispetto al 2016 di 90 milioni di euro. L’andamento è riconducibile al venir meno di fenomeni non replicabili relativi alla vendita di infrastrutture ad altri operatori che avevano positivamente inciso sui ricavi del 2016; invece, nel 2017, la crescita dei ricavi per servizi di accesso e di banda UBB ha più che compensato l’effetto della riduzione dei prezzi regolamentati.
I ricavi dell’esercizio 2017 del gruppo Telecom Italia Sparkle – International Wholesale sono pari a 1.349 milioni di euro, in crescita dello 0,4% rispetto all’esercizio 2016 in termini organici e del 2,0% escludendo i ricavi realizzati nei confronti delle altre società del Gruppo. In particolare, la crescita dei ricavi dei servizi voce e mobile è pari a +50,7 milioni di euro in termini organici, che più che compensano la riduzione dei ricavi per i servizi IP/Data/Altri che risentono del venir meno di contratti pluriennali scaduti a Maggio 2017. Al netto di tali contratti pluriennali scaduti, la crescita della componente IP/Dati/Altri è pari a +4,0 milioni di euro in termini organici.
L’EBITDA della Business Unit Domestic dell’esercizio 2017 è pari a 6.171 milioni di euro, in diminuzione di 527 milioni di euro rispetto all’esercizio 2016, con un’incidenza sui ricavi pari al 40,2%. Il 2017 tuttavia sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 882 milioni di euro relativi ai citati oneri derivanti da processi di riorganizzazione/ristrutturazione aziendale, da contenziosi e da transazioni commerciali, concentrati in particolare nel quarto trimestre 2017.
In assenza di tali oneri la variazione organica dell’EBITDA avrebbe registrato un incremento del 2,5%, con un’incidenza sui ricavi del 45,9%, in linea con l’esercizio 2016, nonostante la maggiore incidenza, nella composizione del fatturato, di ricavi da prodotti a minor marginalità rispetto ai ricavi da servizi.
L’andamento dell’EBITDA beneficia sia dei positivi risultati commerciali, e relativi riflessi sui ricavi, sia del programma di ottimizzazione dei costi, in particolare industriali e generali di funzionamento, che ha al contempo salvaguardato le leve di sostegno alla spinta commerciale.
L’EBIT dell’esercizio 2017 della Business Unit Domestic è pari a 2.772 milioni di euro, con una diminuzione di 604 milioni di euro e un’incidenza sui ricavi del 18,1%.
L’esercizio 2017 sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 912 milioni di euro. In assenza di tali oneri la variazione organica dell’EBIT sarebbe risultata positiva e pari a 3,6%, con un’incidenza sui ricavi del 24,0%. Il personale, pari a 49.851 unità, è diminuito di 1.429 unità rispetto al 31 dicembre 2016.

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