E’ vero. Non c’è settore economico o produttivo in cui non si menzioni la crisi o gravi difficoltà finanziarie. Ma non è questo su cui vogliamo soffermarci. Noi vi vogliamo parlare di "opportunità"; quell’opportunità scelta come leit motiv dagli organizzatori dell’edizione 2012 di IAB Forum, la più grande fiera del web italiano che si tiene annualmente a Milano. O da alcuni, tanto lungimiranti quanto coraggiosi imprenditori, che, messi nel dimenticatoio timori e pessimismo per i prossimi mesi a venire, hanno deciso di investire in modo consistente sul loro futuro proprio in questo periodo di grandi incertezze.
Le opportunità da cogliere sono molte e risiedono tutte all’interno di quel grande contenitore chiamato "digitale", affrontato sotto tutti i punti di vista possibili: da quello tecnologico a quello prettamente produttivo, passando da quello dei consumi e da quello non meno importante del marketing e della comunicazione.
In un mondo in cui l’industria ha già da tempo sposato i concetti di convergenza e condivisione e in cui il consumatore si è trasformato in un utente esigente e multicanale è difatti impossibile non accettare di essere di fronte a grandi cambiamenti a livello globale, e non solo di carattere economico e politico, ma anche sociale e antropologico. Ed è ancora più impossibile – e a questo punto, anche inaccettabile, se non addirittura ridicolo – non prendere finalmente quelle decisioni ormai da troppo tempo rimandate, accogliendo con convinzione e fermezza questa nuova importante sfida.
Restyling dei punti vendita in ottica 2.0, piattaforme web e social intelligenti ed evolute, aumento dei servizi e approccio più "digital" al consumatore sono ormai strade che non si può più rifiutare di percorrere, sia per stare al passo coi tempi sia per combattere ad armi pari la sempre più stretta morsa della crisi.
E se è vero che la crisi c’è e ci sarà ancora per qualche tempo (è inutile negare l’evidenza e pararsi gli occhi con le proverbiali "fette di salame"), è altrettanto vero che "proprio nei momenti di crisi, è bene investire", così come suggerito da più parti, nell’ottica sia di aumentare e migliorare l’offerta ma anche in quella di ottimizzare e meglio strutturare tutto ciò che di buono è stato fatto in passato. Perché, malelingue e gossip a parte, di buono ce n’è, e tanto, soprattutto nel tessuto distributivo italiano.
Il futuro esiste ed è già presente: l’abbiamo toccato con mano nel nostro viaggio a Taiwan, alla scoperta di un’industria dell’ICT che dall’altra parte del mondo è ben viva e vegeta, in barba ai numeri disastrosi fatti registrare in Italia da numerosi comparti merceologici. E’ vero: il consumatore è disorientato e spaventato di fronte al susseguirsi di notizie, a dir poco catastrofiche, che i Governi e la finanza mondiale ci propinano quotidianamente, ma rimane pur sempre un consumatore desideroso soprattutto di apprendere e di conoscere ciò che l’industria dell’elettronica ha in serbo per lui. E non è un caso che proprio il Belpaese sia una delle Nazioni in cui il digital divide registri dei valori quasi da terzo mondo. Significa che, forse, qualcosa di veramente indispensabile non e’ stato fatto in passato. Ma che e’ assolutamente necessario iniziare a fare adesso con tutti i carismi e gli accorgimenti del caso. E quale migliore centro di formazione e acculturamento popolare si può individuare se non quello delle superfici di vendita specializzate, siano esse fisiche o virtuali?
Coraggio e intraprendenza, quindi, anche perché, come soleva dire una famosa pubblicità televisiva in voga qualche tempo addietro: "Natale è sempre Natale e quando viene, viene"; frase a cui vogliamo aggiungere: "anche nei momenti di crisi".
E per meglio concludere questa introduzione al nostro mensile, riportiamo un breve passaggio del discorso di presentazione del Vice Presidente del Marketing di BenQ Corp. durante la nostra permanenza a Taiwan che, sollecitato da una domanda di un giornalista francese proprio sulle gravi difficoltà economiche e finanziarie del Vecchio Continente, ha così ribattuto: "E’ vero che in Europa è in corso una preoccupante crisi, ma specialmente nel mondo retail, gli affari vanno avanti" (o, per meglio dirla con le sue esatte parole: "The business is going!", ndr).

La Redazione

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