Il Consiglio di Amministrazione di TIM ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018.
Dai risultati emerge la progressiva crescita dei ricavi da servizi di Gruppo che nei primi 9 mesi aumentano dell’1,2% su base organica rispetto all’anno precedente, grazie alla stabilità delle attività domestichee alla forte crescita in Brasile. In Italia, il segmento fisso beneficia del lancio di nuove offerte premium e del forte incremento degli accessi in fibra quasi raddoppiati rispetto all’anno precedente, che sostengono i ricavi retail e wholesale e permettono di riassorbire in parte gli effetti del ritorno alla fatturazione a 30 giorni.
Nel segmento mobile TIM si conferma l’operatore con maggiore resilienza della base clienti rispetto all’ingresso del nuovo gestore; anche il dato relativo alla portabilità mostra una solida tenuta, attestandosi a sole -39mila linee da inizio anno.
Grazie al posizionamento premium, unito a rinnovate azioni commerciali – anche con il second brand Kena – e di fidelizzazione della clientela, TIM porta al 40% la quota dei clienti “n-play”, ovvero quelli che usufruiscono dell’intera offerta TIM: voce, dati, fisso, mobile e entertainment.
L’EBITDA organico dei nove mesi si attesta a 6,2 miliardi di euro e risulta stabile rispetto allo stesso periodo del 2017. Tale risultato beneficia dell’effetto positivo della crescita del Brasile e sconta una contenuta flessione della componente Domestic.
L’utile netto si attesta a 1,2 miliardi di euro prima della svalutazione dell’avviamento domestico, a seguito della quale il dato risulta negativo per 0,8 miliardi di euro. Tale svalutazione, decisa a seguito del processo di impairment test, non ha impatti sui flussi di cassa ed è dovuta al deterioramento del quadro competitivo e regolatorio ed ai più alti tassi di interesse. La svalutazione non modifica le priorità strategiche del Piano triennale e non tiene conto delle revisioni che saranno prossimamente sottoposte all’approvazione del Consiglio di Amministrazione con l’obiettivo di un continuo miglioramento della performance operativa e finanziaria della Società.
Prosegue l’implementazione del Piano Strategico DigiTIM, i cui effetti positivi sono registrati in particolare nella gestione efficiente dei CAPEX di Gruppo pari a 2,6 miliardi nel periodo. Gli investimenti della Business Unit Domestic si attestano a 2 miliardi di euro, al netto dell’investimento di 630 milioni di euro per il rinnovo delle frequenze 2G sostenuto nel terzo trimestre 2017.
Si conferma positivo anche l’andamento del flusso di cassa, con un Operating Free Cash-Flow di 1,5 miliardi di euro, in incremento di 459 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2017.
La Posizione Finanziaria Netta si attesta a 25,2 miliardi di euro, con una riduzione rispetto a fine 2017 di 118 milioni di euro e di oltre un miliardo di euro rispetto al 30 settembre 2017.
Nonostante un quadro macro-economico e di mercato complesso e sfidante, i primi nove mesi dell’esercizio mostrano un solido andamento della gestione operativa. Particolare attenzione è rivolta all’evoluzione della tecnologia 5G che rappresenterà una leva fondamentale di creazione di valore; lo scorso 2 ottobre TIM si è aggiudicata, infatti, lotti di grande valore strategico su tutte le frequenze disponibili nelle bande 700 MHz e 3.7 e 26 GHz, consolidando la propria leadership nel settore.
I ricavi dei primi nove mesi del 2018 ammontano a 14.077 milioni di euro. I ricavi confrontabili a parità di principi contabili dei primi nove mesi del 2018 ammontano a 14.217 milioni di euro, in calo del 3,1% rispetto ai primi nove mesi del 2017: alla sostanziale stabilità dei ricavi della Business Unit Domestic si è contrapposta la riduzione della Business Unit Brasile interamente correlata alla svalutazione del real brasiliano, di oltre il 20% rispetto ai primi nove mesi del 2017. In assenza dell’effetto cambio negativo, l’andamento dei ricavi della Business Unit Brasile è positivo e pari a 139 milioni di euro e la variazione organica dei ricavi consolidati di Gruppo registra un incremento dell’1,1%.
L’EBITDA dei primi nove mesi del 2018 è pari a 5.778 milioni di euro. L’EBITDA confrontabile dei primi nove mesi del 2018 ammonta a 6.030 milioni di euro e si riduce di 183 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi del 42,4%. L’EBITDA organico evidenzia una variazione positiva per 27 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2017, con un’incidenza sui ricavi in riduzione di 0,3 punti percentuali, passando dal 42,7% dei primi nove mesi del 2017 al 42,4% dei primi nove mesi del 2018.
L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente e degli altri “one-off”, si attesta a 6.158 milioni di euro e risulta in linea con il dato dei primi nove mesi del 2017.
Il Gruppo TIM ha registrato nei primi nove mesi del 2018 oneri operativi non ricorrenti per complessivi 128 milioni di euro.
L’EBIT dei primi nove mesi del 2018 è pari a 617 milioni di euro. L’EBIT confrontabile dei primi nove mesi del 2018 ammonta a 762 milioni di euro in riduzione di 2.072 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2017 con un’incidenza sui ricavi del 5,4%. L’EBIT organico evidenzia una variazione negativa di 2.011 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi pari al 5,4%.
Il personale del Gruppo TIM al 30 settembre 2018 è pari a 59.124 unità, di cui 49.349 in Italia.
Il flusso di cassa della gestione operativa di Gruppo è positivo per 1.457 milioni di euro, tale generazione di cassa operativa è stata assorbita dal fabbisogno netto derivante principalmente dal pagamento di dividendi per 239 milioni di euro, dal versamento di imposte sul reddito per 325 milioni di euro e dalle componenti della gestione finanziaria.
L’indebitamento finanziario netto rettificato ammonta a 25.190 milioni di euro al 30 settembre 2018, in diminuzione di 118 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017.
Nel terzo trimestre 2018 l’indebitamento finanziario netto rettificato è aumentato di 49 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2018: i versamenti relativi alle imposte sul reddito hanno sostanzialmente assorbito la positiva generazione di cassa della dinamica operativo-finanziaria.
L’indebitamento finanziario netto contabile al 30 settembre 2018 è pari a 26.127 milioni di euro.
I ricavi consolidati del terzo trimestre 2018 ammontano a 4.666 milioni di euro. I ricavi confrontabili del terzo trimestre 2018 ammontano a 4.705 milioni di euro, in riduzione di 202 milioni di euro rispetto al terzo trimestre 2017; in termini organici, la variazione percentuale, escludendo l’effetto cambio relativo alla Business Unit Brasile, è positiva e pari al +0,2%. L’EBITDA del terzo trimestre 2018 ammonta a 2.045 milioni di euro. L’EBIT consolidato del terzo trimestre 2018 è pari a -997 milioni di euro.
I ricavi da servizi sono pari a 10.397 milioni di euro, in lieve crescita rispetto ai primi nove mesi del 2017 e beneficiano del costante sviluppo della customer base BroadBand sia Mobile sia Fisso, nonché della tenuta dei livelli di ARPU Human Mobile e ARPU Fisso, conseguente all’incremento della penetrazione dei servizi di connettività Ultra BroadBand, dei servizi digitali e ICT.
I ricavi da vendita prodotti, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari a 914 milioni di euro nei primi nove mesi del 2018.
I ricavi Core Domestic sono pari a 10.583 milioni di euro e si incrementano dello 0,8%. I ricavi dei primi nove mesi del 2018 del segmento Consumer sono pari a 5.677 milioni di euro e risultano sostanzialmente stabili rispetto ai primi nove mesi dell’esercizio precedente.
I ricavi del Mobile sono pari a 2.870 milioni di euro; i ricavi da servizi registrano un leggero decremento di 23 milioni di euro (-0,9 % rispetto ai primi nove mesi del 2017) con un rallentamento più accentuato nel terzo trimestre rispetto a quanto osservato nell’esercizio precedente, imputabile alla mutata dinamica regolatoria. I ricavi del Fisso sono pari a 2.777 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai primi nove mesi dell’esercizio precedente, con un andamento principalmente riconducibile alla dinamica degli accessi.
I ricavi del segmento Business sono pari a 3.457 milioni di euro con un incremento di 59 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2017. In particolare i ricavi del Mobile evidenziano una performance positiva rispetto ai primi nove mesi del 2017, principalmente dovuta alla crescita dei ricavi da servizi e, in particolare, alla crescita dei nuovi servizi digitali; i ricavi del Fisso crescono di 19 milioni di euro, grazie alla componente servizi, per la quale la contrazione dei prezzi e dei ricavi relativi ai servizi tradizionali è stata più che compensata dal costante incremento dei ricavi da servizi ICT.

Share Button