Il Consiglio di Amministrazione di TIM ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018. Su base organica i ricavi totali consolidati del semestre sono sostenuti dai ricavi da servizi a livello di Gruppo, che sia in Italia sia in Brasile hanno registrato performance positive.
Nel secondo trimestre dell’anno, i ricavi da servizi della Business Unit Domestic hanno tenuto nonostante l’impatto derivante dal ritorno alla fatturazione mensile, registrando un dato sostanzialmente in linea con il periodo dell’anno precedente.
L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente e degli altri “one-off”, è pari a 4 miliardi di euro e presenta una variazione positiva di 2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2017. L’EBITDA confrontabile di Gruppo del semestre pari a 3,9 miliardi di euro sconta l’effetto negativo della componente Domestic per l’effetto di elementi non ricorrenti, tra cui l’accordo sulla Solidarietà rinnovato solo a fine giugno 2018, l’impatto del ritorno alla fatturazione mensile, la nuova regolamentazione europea sul roaming e altri aspetti regolatori.
Nel secondo trimestre dell’anno continua l’evoluzione positiva del segmento mobile domestico, con ricavi in crescita dell’1,6% anno su anno, supportati in particolare dai ricavi da servizi retail, grazie a migliori performance operative che hanno più che compensato le sfide competitive e regolatorie. Grazie a net adds totali sul Mobile Broadband pari a 271k, con i clienti LTE che aumentano di 325k, TIM chiude il periodo a 13,3 milioni di linee Mobile BroadBand attive. Tali risultati sono stati raggiunti anche grazie alla copertura LTE best-in-class di TIM, che raggiunge oltre il 98% della popolazione.
Nel segmento fisso domestico il posizionamento premium di TIM, rafforzato dagli ulteriori avanzamenti in termini di copertura UBB e basato su nuove offerte più semplici e flessibili, una migliore acquisizione clienti attraverso diversi canali e da una proposta sempre più convergente, ha consentito nel secondo trimestre dell’anno una crescita netta delle linee fibra di 590k, equamente ripartite tra Wholesale e Retail. Di conseguenza, il settore fisso domestico registra una solida crescita dell’ARPU BroadBand, che si attesta a 26,1 euro per linea/mese.
Grazie a nuove offerte e partnership sui contenuti, la strategia convergente è in crescita costante e ha permesso di incrementare la base clienti sul Fisso di TIMVISION del 14% trimestre su trimestre.
Ne è conseguita una generazione di cassa netta di 396 milioni di euro nel secondo trimestre, che ha consentito di ridurre il debito di Gruppo al 30 giugno di ulteriori 167 milioni di euro.
I ricavi confrontabili a parità di principi contabili del primo semestre 2018 ammontano a 9.512 milioni di euro, in calo del 2,7% rispetto al primo semestre 2017: al positivo andamento dei ricavi della Business Unit Domestic si è contrapposta la riduzione della Business Unit Brasile interamente correlata alla svalutazione del real brasiliano, superiore al 20% rispetto al primo semestre 2017. In assenza dell’effetto cambio negativo, la crescita della business unit Brasile è positiva e pari a 100 milioni di euro e la variazione organica dei ricavi consolidati di Gruppo registra un incremento dell’1,5%.
L’EBITDA del primo semestre 2018 è pari a 3.763 milioni di euro. L’EBITDA confrontabile del primo semestre 2018 ammonta a 3.918 milioni di euro e si riduce di 196 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi del 41,2%.
L’EBITDA organico evidenzia una variazione negativa per 63 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017, con un’incidenza sui ricavi in riduzione di 1,3 punti percentuali, passando dal 42,5% del primo semestre 2017 al 41,2% del primo semestre 2018.
L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente e degli altri “one-off”, è pari a 4.039 milioni di euro e presenta una variazione positiva di 2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2017.
L’EBIT del primo semestre 2018 è pari a 1.644 milioni di euro. L’EBIT confrontabile del primo semestre 2018 ammonta a 1.728 milioni di euro in riduzione di 143 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017 con un’incidenza sui ricavi del 18,2%.
L’EBIT organico evidenzia una variazione negativa di 109 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi pari al 18,2%.
L’Utile del primo semestre 2018 attribuibile ai Soci della Controllante si attesta a 554 milioni di euro – il dato confrontabile è pari a 618 milioni di euro.
Il personale del Gruppo TIM al 30 giugno 2018 è pari a 59.343 unità, di cui 49.493 in Italia.
A parità di principi contabili applicati, nel primo semestre 2018 gli investimenti industriali sono pari a 1.675 milioni di euro, in riduzione di 381 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017.
La Business Unit Domestic presenta investimenti pari a 1.273 milioni di euro, in diminuzione di 353 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017, confermando le azioni di efficienza avviate negli anni passati verso i singoli fornitori, attuate con un approccio di selettività, garantendo gli ampi livelli di copertura Ultra BroadBand e la focalizzazione sulla qualità del servizio;
La Business Unit Brasile registra investimenti nel primo semestre 2018 pari a 402 milioni di euro, in riduzione di 28 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2017. Escludendo l’impatto dovuto alla dinamica dei tassi di cambio, gli investimenti sono in crescita di 45 milioni di euro e sono stati indirizzati principalmente al rafforzamento dell’infrastruttura della rete ultra broadband mobile e allo sviluppo del business fisso broadband di TIM Live.
Il flusso di cassa della gestione operativa di Gruppo è positivo per 886 milioni di euro, tale generazione di cassa operativa è stata assorbita principalmente dal pagamento dei dividendi per 222 milioni di euro e dalle componenti della gestione finanziaria.
I ricavi Domestic del primo semestre 2018 sono pari a 7.454 milioni di euro. A parità di principi contabili, i ricavi confrontabili del primo semestre 2018 ammontano a 7.518 milioni di euro e registrano un incremento di 24 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017. I ricavi da servizi sono pari a 6.879 milioni di euro, anch’essi in crescita rispetto al primo semestre 2017 e beneficiano del costante sviluppo della customer base Broadband sia Mobile sia Fisso, nonché della tenuta dei livelli di ARPU Human Mobile e ARPU Fisso, conseguente all’incremento della penetrazione dei servizi di connettività ultrabroadband, dei servizi digitali e ICT.
I ricavi da servizi del mercato Fisso sono pari a 4.904 milioni di euro. La contrazione dei ricavi da servizi tradizionali voce, conseguente alla diminuzione degli accessi tradizionali e alla riduzione dei prezzi regolamentati su alcuni servizi wholesale, è compensata dall’incremento dell’ARPU retail, dei ricavi da soluzioni ICT e dallo sviluppo dei ricavi da servizi innovativi per connettività dati, trainato dalla crescita dei clienti Ultra-Broadband che raggiungono i 2,7 milioni di unità.
I ricavi da servizi del mercato Mobile sono pari a 2.265 milioni di euro con un incremento di 38 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2017.
I ricavi da vendita prodotti, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari a 639 milioni di euro nel primo semestre del 2018.
I ricavi Core Domestic sono pari a 7.038 milioni di euro e si incrementano dell’1%.
I ricavi del primo semestre 2018 del segmento Consumer sono pari a 3.753 milioni di euro e risultano sostanzialmente stabili rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente, pur presentando segnali di rallentamento, più marcati nel secondo trimestre 2018, rispetto al trend di crescita osservato nel corso del 2017. La stessa dinamica osservata sui ricavi complessivi è presente anche sui ricavi da servizi, che sono pari a 3.373 milioni di euro, con una diminuzione dello 0,2% rispetto al primo semestre 2017.
I ricavi del Mobile sono pari a 1.891 milioni di euro; i ricavi da servizi registrano un incremento di 14 milioni di euro con un leggero rallentamento nel secondo trimestre rispetto a quanto osservato nell’esercizio precedente;
I ricavi del Fisso sono pari a 1.843 milioni di euro, in calo rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente, con un andamento principalmente riconducibile alla dinamica degli accessi, , parzialmente compensata da un incremento dei livelli di ARPU.
I ricavi del segmento Business sono pari a 2.333 milioni di euro con un incremento di 53 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017.
I ricavi del Mobile evidenziano una performance positiva rispetto al primo semestre del 2017, grazie al trend in costante miglioramento della componente servizi e, in particolare, alla crescita dei nuovi servizi digitali.
I ricavi del Fisso crescono di 13 milioni di euro, grazie alla componente servizi, per la quale la contrazione dei prezzi e dei ricavi relativi ai servizi tradizionali è stata più che compensata dal costante incremento dei ricavi da servizi ICT.
Il segmento Wholesale presenta nel primo semestre 2018 ricavi pari a 860 milioni di euro, in crescita rispetto al primo semestre 2017 di 26 milioni di euro. La riduzione dei prezzi regolamentati, pari a -37 milioni di euro, è compensata prevalentemente dalla crescita degli accessi trainata dal comparto UBB.
L’EBITDA della Business Unit Domestic nel primo semestre 2018 è pari a 3.068 milioni di euro. L’EBITDA confrontabile del primo semestre 2018 ammonta a 3.200 milioni di euro in diminuzione di 161 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017, con un’incidenza sui ricavi pari al 42,6%.

Share Button

Nessun banner disponibile