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Telecom-Italia-2Il Consiglio di Amministrazione di TIM ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2018.
I ricavi del Gruppo TIM del primo trimestre 2018 ammontano a 4.709 milioni di euro. I ricavi confrontabili del primo trimestre 2018 ammontano a 4.742 milioni di euro, in calo dell’1,6% rispetto al primo trimestre 2017: al positivo andamento dei ricavi della Business Unit Domestic si è contrapposta la riduzione della Business Unit Brasile interamente correlata all’effetto cambio negativo di 191 milioni di euro, in assenza del quale la crescita sarebbe stata pari a 47 milioni di euro.
L’EBITDA del primo trimestre 2018 è pari a 1.817 milioni di euro. L’EBITDA confrontabile del primo trimestre 2018 ammonta a 1.893 milioni di euro e si riduce di 97 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi del 39,9%.
L’EBITDA organico evidenzia una variazione negativa per 35 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2017, con un’incidenza sui ricavi in riduzione di 1,9 punti percentuali, passando dal 41,8% del primo trimestre 2017 al 39,9% del primo trimestre 2018. L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente, è pari a 1.988 milioni di euro e presenta una variazione positiva dell’1,8%.
L’EBIT del primo trimestre 2018 è pari a 764 milioni di euro. L’EBIT confrontabile del primo trimestre 2018 ammonta a 806 milioni di euro in riduzione di 59 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2017, con un’incidenza sui ricavi del 17%. L’EBIT organico evidenzia una variazione negativa di 45 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi pari al 17%.
L’EBIT del primo trimestre 2018 sconta l’impatto negativo di oneri netti non ricorrenti, per complessivi 95 milioni di euro. In assenza di tali oneri la variazione organica dell’EBIT sarebbe risultata positiva per 26 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi del 19,0%.
L’Utile del primo trimestre 2018 attribuibile ai Soci della Controllante si attesta a 216 milioni di euro – il dato comparabile è pari a 250 milioni di euro (200 milioni di euro nel primo trimestre 2017.
Il personale del Gruppo al 31 marzo 2018 è pari a 59.489 unità, di cui 49.584 in Italia (59.429 unità al 31 dicembre 2017, di cui 49.689 in Italia).
A parità di principi contabili applicati, nel primo trimestre 2018 gli investimenti industriali sono pari a 694 milioni di euro, in riduzione di 137 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2017.
In particolare, la Business Unit Domestic presenta investimenti pari a 533 milioni di euro, in diminuzione di 98 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2017 per effetto di una continua attenzione nelle scelte di capital allocation basate su logiche di priorità strategiche e redditività.
La Business Unit Brasile registra investimenti pari a 161 milioni di euro, in riduzione di 39 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2017. Escludendo l’impatto dovuto alla dinamica dei tassi di cambio, pari a 32 milioni di euro, la riduzione è pari a 7 milioni di euro. Gli investimenti sono stati indirizzati principalmente al rafforzamento dell’infrastruttura della rete ultra broadband mobile e allo sviluppo del business fisso broadband di TIM Live.
Il flusso di cassa della gestione operativa di Gruppo è negativo per 17 milioni di euro. Il maggior fabbisogno del primo trimestre 2018 è principalmente afferibile al versamento del saldo dell’IVA da parte di TIM S.p.A. per circa 400 milioni di euro, connesso all’introduzione in Italia del meccanismo del c.d. “split payment” da luglio 2017. L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 25.537 milioni di euro al 31 marzo 2018, con una variazione in aumento di 229 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017. L’indebitamento finanziario netto contabile al 31 marzo 2018 è pari a 26.494 milioni di euro, in aumento di 403 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017.
I ricavi del primo trimestre 2018 del segmento Domestic ammontano a 3.681 milioni di euro. I ricavi confrontabili ammontano a 3.709 milioni di euro e registrano un incremento di 62 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2017, a conferma del trend di progressivo recupero già avviato nel corso del precedente esercizio. I ricavi da servizi sono pari a 3.399 milioni di euro, anch’essi in crescita rispetto al primo trimestre 2017 e beneficiano del costante sviluppo della customer base sia Mobile sia Fisso Broadband, nonché della tenuta dei livelli di ARPU Fisso, conseguente all’incremento della penetrazione dei servizi di connettività ultrabroadband (Fibra e LTE), dei servizi digitali e ICT.
In dettaglio, i ricavi da servizi del mercato Fisso sono pari a 2.419 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il primo trimestre 2017. La fisiologica contrazione dei ricavi da servizi tradizionali voce, conseguente alla diminuzione degli accessi tradizionali e alla riduzione dei prezzi regolamentati su alcuni servizi wholesale, è più che compensata dall’incremento dei ricavi da soluzioni ICT e soprattutto dallo sviluppo dei ricavi da servizi innovativi per connettività dati, trainato dalla crescita dei clienti Ultra-Broadband che raggiungono i 2,5 milioni di unità.
I ricavi da servizi del mercato Mobile sono pari a 1.123 milioni di euro con un incremento di 40 milioni di euro rispetto al primo trimestre del 2017. Tale andamento è sostenuto da una positiva performance competitiva, che ha comportato una crescita della customer base senza significativi impatti diluitivi sui livelli di ARPU.
I ricavi da vendita prodotti, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari a 310 milioni di euro nel primo trimestre del 2018 e riflettono l’incremento della vendita di smartphone e altri terminali abilitanti.
I ricavi Core Domestic sono pari a 3.481 milioni di euro e crescono del 2,5%. I ricavi Consumer del primo trimestre 2018 del segmento Consumer sono pari a 1.851 milioni di euro, con un incremento di 31 milioni di euro rispetto al primo trimestre dell’esercizio precedente confermando il trend di crescita già osservato nel corso del 2017. I ricavi da servizi sono pari a 1.669 milioni di euro, in crescita rispetto al primo trimestre 2017 (+24 milioni di euro). Questo dato beneficia in particolare della costante crescita dell’Internet mobile e dei servizi digitali e del positivo andamento della Customer Base Broadband e Ultra Broadband e delle azioni a sostegno della tenuta complessiva dei livelli di ARPU.
 Business: i ricavi del segmento Business sono pari a 1.160 milioni di euro con un incremento di 40 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2017, grazie alla crescita nei servizi digitali e all’incremento dei ricavi da servizi ICT, che compensa la contrazione dei prezzi e dei ricavi relativi ai servizi tradizionali.
Il segmento Wholesale presenta nel primo trimestre 2018 ricavi pari a 420 milioni di euro, in leggera crescita rispetto al primo trimestre 2017 di 1 milione di euro (+0,2%). La riduzione dei prezzi regolamentati, pari a -14 milioni di euro, è compensata prevalentemente dalla crescita degli accessi trainata dal comparto UBB.
L’EBITDA della Business Unit Domestic, nel primo trimestre 2018, è pari a 1.470 milioni di euro. L’EBITDA confrontabile del primo trimestre 2018 ammonta a 1.533 milioni di euro in diminuzione di 88 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2017, con un’incidenza sui ricavi pari al 41,3%. Anche l’EBITDA organico al netto di oneri non ricorrenti registra una performance pari a -0,9%, con un’incidenza sui ricavi del 43,9%. L’EBIT del primo trimestre 2018 della Business Unit Domestic è pari a 639 milioni di euro. L’EBIT confrontabile ammonta a 678 milioni di euro, con una diminuzione di 109 milioni di euro e un’incidenza sui ricavi del 18,3%. L’EBIT del primo trimestre 2018 sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 95 milioni di euro.
Il personale, pari a 49.722 unità, è diminuito di 129 unità rispetto al 31 dicembre 2017.

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