“Verso il futuro”. Non è una frase presa a caso, ma il claim scelto da Expert Italy per la sua consueta convention annuale, di cui potrete trovare ampio resoconto all’interno di questo numero. E non potremmo trovare frase più azzeccata di questa per iniziare il nostro editoriale, considerata la voglia di tornare a crescere che sembra pervadere l’intero settore dell’eldom e della consumer electronics in questo periodo. Sarà forse l’imminenza della sacrosanta pausa estiva dopo un inverno davvero difficile e complicato, o sarà forse l’euforia trasmessa da qualche dato economico finalmente contrassegnato dal segno +, fatto sta che il sentiment respirato tra gli addetti ai lavori, sia di industria che di distribuzione, è davvero ben sperante.
Iniziamo proprio da Expert, un gruppo reduce da un anno davvero maledetto in cui ha dovuto fare i conti non solo con la defezione di importanti soci, ma anche con la scomparsa della sua “colonna portante”, il dott. Carlo Alberto Lasagna, un uomo che, come riportato dal video a lui dedicato durante la convention del 25 giugno, “ha lasciato il segno”. Eppure, l’insegna è più viva che mai: tralasciata la tristezza per il ricordo del collega e amico che non c’è più, i volti dei retailer intervenuti a Vieste (Foggia) si sono subito colorati di grinta e speranza, guardando con atteggiamento quasi di sfida al futuro delle loro imprese e della loro “Stella”.
Lo stesso dicasi anche per i soci e committenti di Evoluzione accorsi in massa a Villasimius (Cagliari) per la convention annuale dell’insegna Dixe: a far compagnia a sole e mare, infatti, non sono stati vocaboli negativi come crisi o recessione, ma al contrario, crescita ed espansione.
Al centro del dibattito, che, forse per la prima volta dopo tanti anni ha visto finalmente non contrapposti, ma bensì collaboranti, industria e trade, le solite quattro “bestie nere”: efficienza, promozionalità, servizio e catena del valore. Affiancate però stavolta da nuovi “outsider” come aggregazione ed ecommerce. E viste, si badi bene, non come minacce, ma come opportunità. Non solo. Per fortuna (speriamo sia davvero la volta buona) si è iniziato a parlare – seriamente – di sell out e non solo di sell in: “il vero cliente è il consumatore finale e non il retailer”, è ora il diktat da seguire, e proprio su questo si devono concentrare gli sforzi di tutta la filiera. Attorno a questo importantissimo concetto poi, si sviluppa tutto il resto: dal cambio di gestione e di approccio verso un utente che è sempre più informato ed esigente, sempre più multicanale e sempre meno fidelizzato, fino all’aumento della redditività dei punti vendita e della marginalità dei prodotti. Tutto trova una sua giusta collocazione.
E per chi crede che queste siano le solite chiacchiere e il solito “Bla Bla Bla” per riempirsi la bocca durante le convention, noi rispondiamo con la standing ovation e gli occhi lucidi riservati proprio a Carlo Alberto Lasagna: così, tanto per ricordare che dietro a fatturati, conti economici e redditività, ci sono uomini in carne e ossa, con le loro debolezze e le loro fragilità.


La Redazione

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