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foto-galimberti-vittorio_Avvicendamento al vertice di Whirlpool Italia con la nomina di Vittorio Galimberti (nella foto) come nuovo General Manager.
Vittorio Galimberti, che dal 2015 ricopriva la carica di General Manager Integrated Business Unit di Whirlpool EMEA, succederà a Lorenzo Paolini che ha deciso di intraprendere nuove sfide professionali. Paolini, entrato in azienda nel 2002, ha avuto un ruolo cruciale nel condurre il Gruppo Whirlpool alla leadership del mercato Italia.
Vittorio Galimberti ha maturato una consolidata esperienza di marketing e sales in oltre 20 anni di carriera in grandi realtà multinazionali. Ha iniziato a lavorare nel Gruppo Unilever, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità in ambito marketing prima di entrare in Barilla e successivamente in The Coca-Cola Company. Nel 2002 è approdato in Reckitt Benckiser, prima come Direttore Marketing in Francia, Global Category Director a Londra e poi come Direttore Generale Polonia e Paesi Baltici. Nel 2012 è entrato a far parte di Indesit Company come Regional General Manager West Europe.
Sposato e padre di quattro figli, Vittorio ha conseguito la laurea in Business Administration presso l’Università Luigi Bocconi di Milano: “Sono molto felice ed onorato per questa nuova sfida. Sono sicuro che grazie al team di Whirlpool Italia e al nostro portfolio di brand e prodotti incrementeremo il valore delle partnership con i nostri clienti a favore dei consumatori italiani”, ha dichiarato Vittorio Galimberti.
Anche quest’anno Whirlpool Italia è stata certificata tra le organizzazioni che rappresentano l’eccellenza dei migliori luoghi di lavoro nel Belpaese. Great Place to Work Italia ha premiato le migliori aziende per le quali lavorare in Italia nel contest Best Workplaces Italia 2018. La certificazione è originata in gran parte dal giudizio delle persone che, compilando il questionario dedicato, assegnano alla propria azienda una valutazione attenta rispetto a 5 dimensioni. Credibilità, Rispetto ed Equità misurano la fiducia dei dipendenti nei manager, mentre Orgoglio e Coesione, mirano a valutare il rapporto dei dipendenti con il proprio lavoro e la propria azienda.

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